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Scritto Lunedì 28 dicembre 2020 alle 17:23

Mirco Bussolati, calolziese, scala 100 volte la Grignetta con un 'pensiero' per i sanitari. Ora guiderà la PC ANA della Val San Martino

Ha scalato la Grignetta 100 volte in meno di 7 mesi e ha dedicato la sua "impresa" agli operatori sanitari di Lecco e Merate che, da Alpino, ha saputo aiutare anche con gesti concreti. Protagonista di questa bella storia è il calolziese Mirco Riccardo Bussolati, alla guida del gruppo di Penne Nere di Carenno che in entrambe le "ondate" della pandemia hanno manifestato più volte la propria vicinanza agli ospedali del nostro territorio con offerte e donazioni di tute tyvek, calzari e altri dispositivi di protezione, ma anche dolci e simbolici omaggi, senza mai dimenticare nel frattempo di prestare aiuto anche ai "semplici" cittadini in difficoltà in sinergia con la Protezione Civile e le Amministrazioni comunali.


Mirco Riccardo Bussolati al termine della sua centesima scalata


"Li ho visti in prima linea, constatando con i miei occhi la forza, la determinazione e la professionalità con cui hanno affrontato questa battaglia durissima: il minimo che potessi fare era dedicare a loro - medici, infermieri e altri operatori sanitari - la mia piccola impresa sportiva, che ho concluso il 23 dicembre scorso con una "festa" in cima alla mia montagna del cuore, la Grignetta" ci ha raccontato Bussolati. "Ho iniziato il conteggio delle salite il 20 maggio, dopo il primo lockdown: considerando che a novembre è tornata la "zona rossa", di fatto ho impiegato meno di sei mesi per arrivare a 100, sono molto soddisfatto".


Alcune immagini scattate in vetta



Archiviata questa avventura, il calolziese è atteso da un'altra importante sfida: il volontario ha infatti accettato di ricoprire il ruolo di caponucleo del gruppo ANA di Protezione Civile in fase di costituzione sul territorio della Valle San Martino, grazie all'unità di intenti fra le "squadre" di Penne Nere di Calolzio, Vercurago, Monte Marenzo, Erve, Carenno, Torre de' Busi e Sogno.



Gli Alpini di Carenno in visita al reparto di Pneumologia dell'ospedale di Merate

"L'idea è nata durante il primo lockdown, quando come Alpini ci eravamo proposti di aiutare l'ospedale da campo di Bergamo" ci ha spiegato ancora Mirco Riccardo Bussolati. "In casi come questi si può intervenire solo con la "divisa" della Protezione Civile. A mente fredda ho pensato: "Perchè no?", e ho proposto il mio progetto agli altri colleghi della Valle San Martino. Il nuovo organo sarà dipendente dalla sezione orobica, ma di fatto graviterà anche sul lecchese, come avviene tuttora con i nostri gruppi. L'intenzione è quella di offrire un contributo a eventuali "missioni" in giro per l'Italia, per calamità naturali e altre problematiche, sperando che almeno sul fronte Covid non ci sia più bisogno di noi... Dopo le festività inizieremo a formalizzare il tutto, per metterci a disposizione il prima possibile".
B.P.
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