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Scritto Martedì 29 dicembre 2020 alle 12:20

Olginate-Lecco: Onorificenza al Merito della Repubblica per Fabiano Popia, 'testimonial' di AIDO dopo la scomparsa della giovane figlia

Fabiano Popia
C'è anche un po' di Olginate e dell'AIDO lecchese nell'Onorificenza al Merito della Repubblica conferita quest'oggi, martedì 29 dicembre, dal presidente Sergio Mattarella a Fabiano Popia, con un passato nel paese sulle rive dell'Adda.
Il 77enne di Valsinni, in provincia di Matera, è stato premiato insieme ad altre 35 persone provenienti da tutta Italia come "esempio di impegno civile, dedizione al bene comune e testimonianza dei valori repubblicani" per la sua infaticabile attività di sensibilizzazione sui temi al centro della missione di AIDO, iniziata nel 1995 a seguito della prematura scomparsa della figlia Rosella, vittima di un incidente stradale durante le vacanze estive: nel momento del dolore più grande, Fabiano e la moglie Elvira acconsentirono infatti al prelievo dei suoi organi, facendo della giovane il primo donatore "multiplo" della Regione Basilicata. Un gesto di straordinaria generosità, grazie al quale fu possibile salvare ben sette persone.
Da quel momento in poi il signor Popia è diventato un autentico e instancabile "testimonial" dell'associazione, memore della "lezione" della sua bambina che in tutta coscienza, prima di quel tragico incidente, aveva espresso ai genitori il suo consenso alla donazione degli organi: lo aveva fatto dopo aver ascoltato al Collegio Volta di Lecco l'intervento di Gianpietro Mariani, allora presidente del gruppo AIDO di Olginate - suo paese di residenza - che aveva raccontato agli studenti l'operato del sodalizio e la sua importanza per le persone in difficoltà.
"Fra le altre cose, Popia ha anche fondato la sezione regionale AIDO della Basilicata e quella comunale di Valsinni, gemellata con la nostra di Olginate" ha raccontato Antonio Sartor. "Negli anni è intervenuto nelle scuole centinaia di volte, in alcuni casi anche con Mariani, mantenendo sempre uno stretto contatto con il nostro territorio: tanti i progetti e le iniziative organizzati insieme, dagli incontri di sensibilizzazione alle "staffette", anche in tempi recenti. Per questo siamo molto felici dell'Onorificenza che gli è stata conferita, sicuramente meritata".
Oltre che con la comunità di Olginate, Fabiano Popia e la sua famiglia sono legati a doppio filo anche con il Collegio Volta di Lecco, dove per diversi anni è stata promossa una borsa di studio in memoria di Rosella: tuttora, inoltre, ogni 27 giugno, anniversario della sua scomparsa, presso l'istituto scolastico viene celebrata una messa in suo suffragio, alla quale gli amici della ragazza non mancano mai di partecipare, come ha sottolineato con affetto lo stesso 77enne.
"So che è un momento sempre molto sentito, mi fa davvero piacere" ha commentato Popia, in attesa di un'intervista con le reti RAI, ricordando a sua volta come il legame con il territorio lecchese non sia mai venuto meno, nonostante il ritorno in Basilicata. "Ricevo questa Onorificenza con enorme orgoglio, nel ricordo della mia Rosella".
Il riconoscimento, uno dei più importanti della Repubblica Italiana, viene conferito ogni anno a chi si spende "per la solidarietà, il volontariato, l'inclusione sociale, la cooperazione internazionale, la promozione della cultura, della legalità e del diritto alla salute".
B.P.
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