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Scritto Martedì 29 dicembre 2020 alle 17:11

Mandello: i parenti degli ospiti della Rsa in protesta, vogliono contatto e niente rincari

I motivi della protesta sono sostanzialmente tre: far sentire ai propri cari, ricoverati all'interno della struttura, vicinanza; chiedere alla direzione il ripristino delle visite in presenza, ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza in tema di prevenzione della diffusione del covid; dire no all'aumento delle rette, previsto dal prossimo mese di gennaio. Il Comitato parenti degli ospiti della Rsa di Mandello ha organizzato per il pomeriggio di domani - 30 dicembre - un "picchetto" all'esterno della casa di riposo di via degli alpini. "Da dieci mesi non abbiamo un contatto diretto con i nostri famigliari. Altre realtà si sono attrezzate con le stanze degli abbracci per permettere, pur separati da un velo di plastica, di toccare gli ospiti, trasmettendo loro vicinanza. Da altre parti sono in uso strutture con tanto di guanti incorporati per prendersi per mano. A Mandello no. Abbiamo dovuto lottare perfino per ottenere le videochiamate nei giorni di festa e dal 17 al 23 è stato permesso a due soli parenti di vedere il proprio caro attraverso il vetro" sostengono i promotori della manifestazione che, per volontà dei suoi stessi ideatori, sarà "in piccolo" per evitare assembramenti, con una decina di presenti, pronti ad alternarsi nell'arco di un'oretta, lasciando eventualmente spazio ad altri, qualora qualcuno volesse aggiungersi.
Parrebbe essere un malessere che monta da lontano quello di cui, domani, daranno plasticamente dimostrazione. Già questa estate la possibilità di recarsi a trovare un parente ricoverato in Rsa soltanto in forma individuale, sempre a distanza, una volta a settimana, aveva creato tensione, sopratutto in quelle famiglie dove selezionare chi mandare voleva dire escludere necessariamente altri interessati alla visita. Non compresa e dunque mal digerita perchè rimasta senza spiegazione anche la scelta di concedere un ultimo saluto di soltanto un quarto d'ora ai degenti in stato terminale. “Se si indossano tutte le protezioni in uso ai dipendenti della Rsa, cosa cambia restare 15 minuti o due ore? Nessuno ci ha dato risposta. Tra l'altro durante la prima ondata a Mandello il covid non era entrato in casa di riposo. E' successo invece durante la seconda, quando come comportarsi era ormai noto. Non possono essere però i nostri parenti a pagare il peso della situazione. Si può pensare di effettuare i test rapidi all'ingresso, oltre a dotare i famigliari di tutti i DPI. Manca il contatto con i nostri cari”.
A far traboccare un vaso – a detta del Comitato già colmo – infine la comunicazione sul ritocco al rialzo delle rette. “L'aumento sarà di 40 euro al mese. Ma non può essere dettato dal covid, visto che la Regione ha previsto ristori per le Rsa che si sono trovate a fronteggiare l'epidemia e ci sono rimborsi anche sugli acquisti dei dispositivi”. Una posizione, quest'ultima, già condivisa anche dal consigliere regionale pentastellato Gregorio Mammì che in una propria nota, nei giorni scorsi, ha citato espressamente il caso della struttura lariana. “Ancora una volta la Giunta lombarda è sorda davanti ai problemi dei cittadini. L’aumento delle rette di alcune case di riposo poteva essere evitato, ad esempio approvando il mio emendamento presentato al Progetto di legge di Regione Lombardia sui ristori alle Rsa, dove chiedevo di vincolare i fondi ai soli erogatori che non avessero alzato le rette a carico delle famiglie. Questo il modello di gestione dei contributi che ha la Lega. Ho ricevuto alcune segnalazioni dei famigliari degli ospiti della Casa di Riposo di Mandello del Lario Onlus, che pochi giorni fa si sono visti recapitare una lettera di adeguamento della retta 2021 per sostenere le spese avute per l’approvvigionamento di medicinali e gas medicale e l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale”. Non ritenendo dunque “giustificato” il balzello, i membri del Comitato chiedono che non venga applicato. E domani lo ribadiranno, in presidio.

Lo spazio è a disposizione per repliche o precisazioni.
A.M.
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