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Scritto Mercoledì 30 dicembre 2020 alle 17:27

Mandello: presidio fuori dalla casa di riposo. Un imprenditore pronto a realizzare la 'stanza degli abbracci'

Al picchetto c'erano anche Federico e Rebecca con un cartellone di protesta formato baby ma dal messaggio chiaro: "Vogliamo riabbracciare la nostra bis-nonna Pippy". Con loro Manuela, anima del Comitato parenti degli ospiti della Rsa di Mandello del Lario promotore della pacifica manifestazione andata in scena tra le 15.30 e le 16.30 dinnanzi ai cancelli della struttura per anziani di via degli Alpini.

Manuela Gilardi

Ridotta la "formazione" dei partecipanti al presidio, anche per evitare assembramenti, nel rispetto degli accordi presi in Questura da Giovanna, altra "voce" del gruppo di famigliari che ha optato per scendere in strada per lanciare tre messaggi chiari: far sentire ai propri cari, ricoverati all'interno della casa di riposo, vicinanza; chiedere alla direzione il ripristino delle visite in presenza, ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza in tema di prevenzione della diffusione del covid; dire no all'aumento delle rette, previsto dal prossimo mese di gennaio, non giustificabile come conseguenza dell'emergenza sanitaria.

"Un anno è lunghissimo. Eppure è quasi un anno che non abbiamo la possibilità di toccare i nostri parenti" ha spiegato, non riuscendo a trattenere la commozione, Manuela, chiedendo espressamente alla direzione della Rsa di intavolare una trattativa per trovare un accordo che, da una parte, tuteli ovviamente gli ospiti, non esponendoli a rischi di infenzione dall'esterno ma dall'altro consenta anche a coniugi, figli e nipoti di non doversi accontentare delle videochiamate o di qualche minuto di colloquio dietro ad un vetro. "Per persone come mia madre che soffre di demenza è difficile seguire un discorso. Prenderle le mani ha tutto un altro significato per lei".

Una speranza in questo senso potrebbe arrivare dall'iniziativa intrapresa da un imprenditore locale che sta realizzando la struttura necessaria per creare una "stanza degli abbracci" anche all'interno della casa di riposo di Mandello, ovviamente se l'amministrazione accetterà tale soluzione, nella cui direzione il Comitato spinge, assicurando anche la disponibilità dei famigliari di sottoporsi eventualmente a tampone rapido preventivo prima del contatto con i degenti, proprio per assicurare che ciò avvenga in assoluta sicurezza. "Vogliamo riabbracciare i nostri cari. Se non li uccide il covid, li uccidono la solitudine e la mancanza d'amore" era scritto su un cartellone. Il pallino è nelle mani della direzione.
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