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Scritto Mercoledì 30 dicembre 2020 alle 18:49

Nel Consiglio Comunale di Dervio non c’è più democrazia

Il gruppo consiliare “Insieme per Dervio” non ha partecipato alla seduta di Consiglio di ieri in segno di civile protesta contro la mancanza di democrazia dimostrata ormai in troppe occasioni dai componenti dell’esecutivo dell’amministrazione comunale di Dervio.
Nell’ultimo Consiglio Comunale, tenutosi il 28 novembre, avevamo presentato un’interrogazione urgente sulla vicenda della proposta di realizzazione di forni crematori presso il cimitero di Dervio, che a distanza di 33 giorni non ha ancora ricevuto nessuna risposta alle tante importanti domande che erano in essa contenute, nonostante il sindaco avesse promesso di rispondere entro 5 giorni e nonostante sia stata superata anche stavolta ogni previsione normativa sui termini massimi entro cui dover rispondere. A maggior ragione su un’interrogazione che riguarda il tema in assoluto più dibattuto dai Derviesi, che si stanno dimostrando in larga parte contrari e che si fanno le stesse domande contenute nell’interrogazione, le cui risposte sarebbero state utili per poter valutare una posizione sull’argomento, per il quale a parole l’amministrazione dichiara di voler consultare la popolazione, ma sul quale poi vengono negate anche le informazioni più elementari.
Questo fatto fa seguito alla mancata risposta, entro i termini previsti dalle norme, anche alla richiesta di accesso agli atti inerente il medesimo argomento (forni crematori), che è stata evasa solo dopo 48 giorni dalla richiesta e dopo ulteriori solleciti, e di altre richieste di accesso agli atti che sono state evase con tempistiche oltre ogni logica, come quella relativa alla manifestazione di interesse per la concessione in uso della biblioteca che, inviata il 21 gennaio, ha ricevuto risposta solo l’11 dicembre dopo ben 325 giorni di attesa. E non si può certo dire, se non per motivi di propaganda assolutamente slegati dalla realtà, che i tempi di attesa siano legati al sovraccarico degli uffici causato dalle troppe richieste pervenute, perché nel 2020 il nostro gruppo consiliare ha inviato solo 3 richieste di accesso agli atti, per rispondere alle quali è stata sufficiente la scannerizzazione e l’invio di un numero assai limitato di documenti.
Sempre sulla vicenda “forni crematori” rileviamo inoltre l’ennesima mancata verbalizzazione nei verbali del Consiglio Comunale di alcuni interventi che riteniamo fondamentali, dato che nella seduta di ieri sera sono stati approvati i verbali della seduta precedente nei quali è stata stralciata un’ampia parte della discussione riferita all’interrogazione urgente da noi presentata. Già in passato avevamo segnalato come i verbali delle sedute consigliari approvati dalla maggioranza non fossero sempre inclusivi di ogni discussione avvenuta nelle relative sedute del Consiglio. Ma possiamo capire come si vogliano nascondere frasi che il sindaco ha pronunciato, per non ammettere la lettura dell’interrogazione, come questa: “Il tempio crematorio che non c’è sta crollando? Ci sono bambini che stanno bruciando nel tempio crematorio?” che nulla hanno a che fare con un contesto istituzionale.
Manifestiamo inoltre il nostro profondo stupore nell'aver appreso che, proprio mentre centinaia di cittadini manifestavano la loro contrarietà alla realizzazione dei forni crematori firmando una petizione nei vari punti allestiti in paese, la Giunta di Dervio stesse approvando la delibera di candidatura di Dervio da inviare alla Regione Lombardia per la realizzazione dei suddetti forni, senza rispetto per una manifestazione di democrazia che sarebbe servita e servirà anche all'amministrazione per comprendere la volontà dei cittadini in merito a un argomento che non era oggetto del programma elettorale del gruppo di maggioranza e che, in caso di realizzazione, impatterà sul tessuto economico turistico e sociale del territorio.  
Chiediamo quindi nuovamente, per il futuro, che si ponga rimedio a quei comportamenti che limitano i diritti dei consiglieri del nostro gruppo, che sono invece garantiti dal complesso di norme in materia e vengono esercitati in nome del 41% dei cittadini che ci hanno scelto per rappresentarli.

P.S. Nel pomeriggio abbiamo appreso con stupore ed amarezza del fatto che ad alcuni Derviesi siano state recapitate delle lettere anonime, probabilmente tutte uguali, inviate da qualcuno che si dice contrario alla costruzione del tempio crematorio in paese, e che sembra siano state inviate anche a noi presso il municipio.
Mentre continuiamo ad essere contrari alla sua realizzazione, attraverso iniziative civili e democratiche quali la raccolta di firme, in corso anche oggi presso il cimitero, ci dissociamo assolutamente dalle modalità, dai contenuti e dai toni utilizzati da chi ha voluto inviare tale missiva. Manifestiamo inoltre tutta la nostra solidarietà, personale e politica, a chi l’ha ricevuta in quanto titolare di cariche istituzionali.
Risulta evidente peraltro come tale missiva venga ora ampiamente strumentalizzata, e quindi se chi ha scritto questa lettera pensava di contrastare la realizzazione della struttura, sappia tra l’altro che rischia di ottenere un risultato diametralmente opposto.
Ci dissociamo da quanto è stato scritto da questo anonimo pensatore, ma ci dissociamo allo stesso modo dai commenti di chi, anche dall’alto delle proprie cariche istituzionali, lasci anche solo intendere che questa iniziativa possa far parte della nostra strategia politica di contrasto alla costruzione del tempio crematorio. 
Continueremo ad essere contrari alla struttura, forti del sostegno crescente dei Derviesi sull’argomento, invitiamo tutti coloro che non l’avessero ancora fatto a firmare la petizione che sta per raggiungere le 1000 firme ed avvieremo anche nuove iniziative di contrasto sempre nell’ambito della possibilità democratica di esprimere le proprie opinioni, ma mai utilizzando mezzucci di questo tipo.
Gruppo consiliare “Insieme per Dervio”
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