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Scritto Venerdì 01 gennaio 2021 alle 10:35

Un appello per la scuola: vaccinare prima tutti i docenti

Enrico Baroncelli
Confermato dal Governo: il 7 Gennaio 2021 le Scuole Superiori torneranno alla didattica in presenza.
''In sicurezza'', così è stato detto perchè i ragazzi entreranno in orari scaglionati prima al 50% e dopo una settimana al 75%.
''In sicurezza''? Era stato promesso così anche a Settembre, dopo che per mesi i poveri Dirigenti Scolastici e i loro collaboratori avevano perso le ferie estive per misurare fino all`ultimo centimetro aule e saloni dove posizionare i famosi ''banchi a rotelle''.
Era servito a molto? Non tanto, si direbbe dai risultati, visto che dopo poco più di un mese, a Ottobre, i banchi erano al loro posto, ma i ragazzi erano tornati a casa per collegarsi con la ''Didattica a Distanza''.
''Errare humanum est, perseverare diabolicum'', diceva la mia insegnante di Latino!
Vogliamo ricominciare con la solita pantomima? Con l`attuale situazione dei contagi (accelerati peraltro dalla variante ''inglese'' del virus) non c'è dubbio che entro poche settimane ci troveremo ancora nella situazione di Ottobre.
Cosa succederà appena un insegnante o un allievo saranno di nuovo contagiati? Sovraccarichiamo il sistema sanitario, già alle prese con l`organizzazione della ''vaccinazione di massa'', di altre migliaia di ''tamponamenti'', con classi chiuse, insegnanti a casa, altri a scuola a loro rischio e pericolo, nel caos più totale? SIAMO STUFI DI ESSERE PRESI IN GIRO! Se vogliamo veramente riaprire la Scuola in sicurezza, e non solo a chiacchere, la soluzione c'è ed è a portata di mano: continuiamo ancora per un mese con la Didattica a Distanza, almeno per le Scuole Superiori, e nel frattempo VACCINIAMO SUBITO GLI INSEGNANTI, di ogni ordine e grado, dalle Primarie alle Superiori, compresi ATA e Dirigenti.
Siamo all'incirca mezzo milione di operatori scolastici (corrispondenti all'incirca a un carico settimanale della PFIZER) per lo più mediamente di età avanzata (l'età media degli insegnanti è di 55-60 anni) non ci vuole molto a vaccinarci, insieme naturalmente, agli operatori sanitari più esposti nella lotta al virus.
A metà febbraio, una volta vaccinati anche con la seconda dose, torneremmo a scuola per completare l'anno scolastico in una situazione di molta maggiore tranquillità e sicurezza. Gli allievi, essendo generalmente molto giovani e quindi statisticamente meno esposti alle possibili conseguenze drammatiche del coronavirus, potrebbero vaccinarsi anche più avanti, ma i loro insegnanti dovrebbero vaccinarsi SUBITO (non quest'estate, come ridicolmente previsto)!
Mi auguro che questa proposta, dettata unicamente dal buonsenso, sia raccolta da TUTTI gli organismi sindacali presenti nella Scuola, CGIL CISL UIL, ma anche ANIEF, GILDA, COBAS e altri, oltre che naturalmente dal Ministero della Pubblica Istruzione e dagli organismi dirigenti. Questa è l'unica soluzione, tutto il resto sono vuote e ''diaboliche'' chiacchiere.
Grazie per l'attenzione,
Enrico Baroncelli, insegnante e giornalista
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