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Scritto Domenica 03 gennaio 2021 alle 13:50

Mandello: è mancato a 86 anni Peppino Bartesaghi, ha fatto ballare più generazioni con la fisarmonica

Peppino Bartesaghi
Beppe del Lario non c'è più. Mandello piange la sua fisarmonica: si è spento in un letto dell'ospedale Manzoni di Lecco, Giuseppe Bartesaghi. Aveva iniziato a suonare in gioventù e non aveva più smesso. Classe 1934, è con il fratello Luigi - di due anni più grande - tra i protagonisti del libro di Bianca Panizza "Passioni e professioni. Vite mandellesi vissute intensamente negli ultimi... 99 anni". La voce narrante, della pagina in condivisione, è quella del maggiore dei due Bartesaghi. Narra, con leggerezza, la fame vissuta in tempi di guerra, riportando a una Mandello che non esiste più dove più di cinquanta ragazzini tutti insieme trascorrevano i loro pomeriggi all'aperto, trasformando di fatto l'intero paese in uno sconfinato campo da gioco. Luigi poi si focalizza sulla sua esperienza in Canada, da emigrato che si realizza nel lavoro ma soprattutto nel ciclismo tanto da conquistare più titoli e venire poi scelto per correre, con la foglia d'acero sul petto, alle Olimpiadi di Roma del 1960. Una passione, quella per le due ruote, condivisa anche da Giuseppe, ingaggiato poi negli anni '70 anche come meccanico, massaggiatore e autista nella squadra da lui allenata. Ad accomunare i due Bartesaghi anche un altro amore, quello per la musica. "Anche Peppino - ricorda il fratello nell'intervista rilasciata a Panizza - ha studiato musica e si è dedicato, con profitto anche maggiore dei mio, alla fisarmonica stimolato dal fatto che quando io sono andato in Canada la casa è diventata un “mortorio” [...]. Con altri quattro e cinque amici ha iniziato a studiare teoria con Davide Micheli, pianista, compositori, professore di clarino, direttore della banda musicale di Premana; poi ha preso lezioni di fisarmonica da Giulio Dentella e da Sergio Brambilla, che era musicista preparatissimo in teoria, con un orecchio eccezionale [...]. Sergio ha fondato il Coro Alpino Genzianella nel 1961, su impulso di Peppino". Esperienza, questa, durata sei anni. Sono gli anni delle feste organizzate dalla Pro Loco e dai ristoranti della zona. "Peppino ha suonato con tutti i musicisti di Mandello, ce n'erano tantissimi" ricorda ancora Luigi, sottolineando con orgoglio l'aiuto offerto, frequentando la Casupola di Bosisio, a un giovane di allora, davvero talentuoso: Lucio Battisti.
"Grazie maestro per tutto ciò che ci ha insegnato: ad amare sempre più la Musica" si legge quest'oggi sull'annuncio funebre a firma degli amici Vittorio, Nino e Michelino.
I funerali di Peppino Bartesaghi si terranno martedì 5 alle 14.30 nella chiesa di San Lorenzo. Lascia la moglie Bruna, i figli Clara con Roberto e Fabio con Patrizia oltre ai nipoti Luca (ex assessore della prima giunta Fasoli), Laura e Martina nonchè i fratelli Luigi, Teresita e Annita.

 

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