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Scritto Lunedì 04 gennaio 2021 alle 16:02

Abbadia: sepolta in paese la salma di don Alfredo, 'Costruttore di comunità'

L'ultimo viaggio terreno è compiuto. Don Alfredo Nicolardi è tornato nella sua Abbadia. Riposa ora nel camposanto, accanto al papà, come da volere di mamma Rita. Ad accogliere il feretro al rientro da Como, dopo i funerali officiati in mattinata presso il Santuario di Sant'Anna in Caslino al Piano, il parroco don Fabio Molteni affiancato dai suoi predecessori don Vittorio Bianchi e don Tullio Salvetti.

Con loro, attorno ai famigliari, si sono stretti numerosi parrocchiani per una breve quanto sentita cerimonia, alla presenza anche del coro. A prendere la parola, prima della benedizione e della sepoltura della semplice bara di legno chiaro, sormontata dalla veste, il sindaco Roberto Sergio Azzoni che questa mattina, in fascia tricolore, ha partecipato alle esequie con i colleghi primi cittadini delle comunità servite da don Alfredo dei suoi 27 anni di sacerdozio.

"A nome di tutti i concittadini esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di don Alfredo e la vicinanza di tutto il nostro paese alla famiglia, in particolar modo alla mamma Rita. Non ho avuto modo di conoscere don Alfredo. Ero troppo piccolo quando è giunta la chiamata che lo ha portato lontano da Abbadia, prima in seminario a Como, poi a Rebbio, poi a Garzeno e infine a Caslino. Ho solo alcuni ricordi di quando io ero chierichetto e don Alfredo veniva a celebrare la messa in Parrocchia durante qualche particolare ricorrenza. Ricordo la sua essenzialità nel celebrare la Messa, soprattutto nella durata. Breve, senza fronzoli ma carica di significato. Ecco, le numerose testimonianze che ho raccolto sulla sua figura in questi giorni mi hanno confermato questo suo tratto distintivo. Una persona che si è sempre messa al servizio degli altri, anche prima dell'ordinazione sacerdotale, con un grande spirito del fare, con semplicità e con concretezza. Anche con fretta di fare, a volte. Poco prima di passare oltre, l'ultimo giorno dell'anno, il nostro Presidente della Repubblica ha esortato noi tutti a essere Costruttori. Questo termine, ne ho avuto la conferma anche oggi dai suoi amici e compagni di seminario, sembra sia fatto apposta per don Alfredo" ha sostenuto il sindaco, rifacendo ad analoghe parole spese prima della funzione religiosa dal collega Eros Robba, sindaco di Garzeno.

"Questo suo mettersi al servizio della comunità - è stato anche consigliere comunale - questo suo essere Costruttore di comunità, concretamente, deve essere il faro che illumina questi giorni tristi e cupi. La sua vita ci sia sempre d'esempio per ripartire, per rimboccarci le maniche sempre al servizio degli altri nella concretezza. Grazie don Alfredo".
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