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Scritto Venerdì 08 gennaio 2021 alle 13:29

Galbiate: 8.230 ore 'donate' nel 2020 dai volontari della CRI, tra paura e tanto sostegno

“Nei momenti difficili i legami con le persone che svolgono la tua stessa attività si rinsaldano. È stato così per noi volontari della Croce Rossa di Galbiate. Chi ha avuto la fortuna, come noi, di poter mettere a disposizione degli altri un po' del proprio tempo e un minimo di professionalità, può considerarsi felice”. Questo il pensiero delle "giubbe rosse" galbiatesi che hanno archiaviato il 2020 con 26.606 km percorsi, donando 8.230 ore del loro tempo.

La nuova sedia donata alla CRI di Galbiate

“Abbiamo realizzato 1.740 servizi, di questi, 350 sono interventi 118, 680 sono servizi di trasporto sanitario e 710 di centralino” ha spiegato il responsabile della sede Giuseppe Spreafico. Al termine di questo anno così impegnativo sono molte le sensazioni e le emozioni che restano nei cuori. “Ricorderemo senz’altro un inizio spaesato nell’affrontare le “prime uscite Covid” quando ancora non avevamo ben chiaro cosa fosse questo virus e soprattutto come affrontarlo. Poi la presa di coscienza della pericolosità di quest’interventi sanitari ha portato con sé molte emozioni: l’ansia dello squillo del 118 che segnala la presa in carico di una nuova uscita e quel brivido iniziale che ti corre tra le scapole e che ti scende lungo la schiena; la ricerca dello sguardo del tuo autista che vicino a te, mentre guida a sirene spiegate in mezzo a strade deserte, ti rassicura che andrà tutto bene; l’entrata in solitaria nella casa del paziente, cercando di mantenere lucidità e freddezza, tra parenti angosciati che ti guardano come se potessi salvare il loro caro solo verificando la saturazione e la temperatura; le lacrime di mogli e di mariti ai quali devi dire che porti via il coniuge per un “controllo” in ospedale e la corsa verso la speranza del pronto soccorso, tu e il paziente soli chiusi nel retro dell’ambulanza” hanno raccontato i volontari lasciando trasparire le paure che hanno contrassegnato questo periodo.
Ma questo 2020, forse, non è tutto da dimenticare: “Ricorderemo sempre lo sguardo di quelle persone che non ce l’hanno fatta ma durante il trasporto in ambulanza hanno fortemente voluto lottare e talvolta sono anche riusciti a dirti un “grazie” da sotto la mascherina dell’ossigeno. Ci auguriamo che questo 2021 porti un po' di serenità alle famiglie che durante quest’emergenza hanno sofferto tanto”.

La consegna del nuovo utilissimo dispositivo

“Il 2020 lo ricorderemo anche per la solidarietà ricevuta dai cittadini e dalle associazioni” ha aggiunto il responsabile della sede Spreafico che ha ringraziato di cuore il sodalizio “Amici di Padre Corti”, presieduto da Camillo Casartelli che mentre l’anno chiudeva il sipario, ha donato un prezioso presidio: una sedia pieghevole motorizzata, ormai indispensabile per i servizi di trasporto sanitario quando le persone sono invalide o con difficoltà motorie e abitano in condomini privi di ascensore. Ha poi concluso: “In qualità di responsabile della sede di CRI di Galbiate voglio ringraziare tutti, ma in primis i volontari che si sono profusi nel donare il loro tempo libero e i loro famigliari. La mia convinzione è, e sempre sarà, che le risorse umane sono fondamentali in qualsiasi associazione che vuol raggiungere i propri obiettivi”.
S.Ar.
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