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Scritto Sabato 09 gennaio 2021 alle 14:13

Calolzio: oltre 41.000 km percorsi dai Volontari del soccorso solo per emergenze. Il bilancio del 2020

Il 2020 per i Volontari del Soccorso di Calolzio avrebbe dovuto essere l'anno dei festeggiamenti: l'associazione, fondata nel 1970, ha tagliato infatti il traguardo del mezzo secolo di storia. Per le "giubbe arancioni" di via Mazzini - ma anche per tutti noi - rimarrà invece nella memoria come annus horribilis. Un nemico invisibile si è fatto prepotentemente strada, costringendoci a una nuova quotidianità. Anche il richiamo della sirena, per chi anche nei mesi più bui, ha continuato a mettersi al servizio degli altri, ha assunto un suono diverso. L'ansia del contagio si è mischiata all'adrenalina propria di ogni intervento. Attenzione massima dunque nella preparazione e in ogni gesto, per evitare il rischio di contrarre il virus. Senza mai perdere, nemmeno dentro a tute "spaziali" o dietro alle mascherine, quell'umanità propria di chi sceglie di investire il proprio tempo libero facendo il soccorritore. Nell'anno più difficile, dove la morte ha bussato anche tra le fila stesse dei Volontari, sono stati complessivamente 4.944 i servizi effettuati per complessivi 108.562 chilometri percorsi. A farla da padrone, ovviamente, le chiamate in emergenza-urgenza, considerando anche lo stop imposto dalla pandemia ad altre attività da sempre proprie all'Associazione, capace di schierare complessivamente 309 tra uomini e donne. Sono state 2.013 le chiamate per "118", per ben 41.613 chilometri macinati verso gli ospedali del territorio e non solo. Con il lockdown è stato il covid a "conquistarsi" la quasi totalità delle uscite. Ma non sono ovviamente mancati, nei mesi di apparente ritorno alla normalità, incidenti e infortuni, anche dall'esito drammatico, che hanno visto in prima linea i Volontari del Soccorso di Calolzio, diventati punto di riferimento per la Val San Martino e l'Oginatese in prima, ma pronti a intervenire ovunque inviati dalla sede operativa dell'Areu. Non solo emergenza, però. L'associazione - con le sue 6 ambulanze, due auto, tre vetture attrezzate per il trasporti disabili e tre pulmini - anche nel 2020, dove richiesto, si è occupata di 2.400 servizi alla persona (per 66.824 chilometri percorsi) nonchè della supervisione a 14 gare/manifestazioni, in numero assai ridotto proprio dalla pandemia, continuando altresì a garantire il rispetto delle convenzioni in essere con gli enti del territorio che hanno affidato trasporti da e verso strutture alle "giubbe arancioni" ora capitanate da Fabrizio Vatteroni, subentrato proprio nel corso del 2020 a Roberto Carsana, con il cambio anche del direttore sanitario: il fondamentale incarico ora è affidato al dr. Giuseppe Marincola.
Essenziale, come ogni anno ma nel 2020 ancor di più, infine, l'appoggio del territorio, con donazioni dirette e iniziative promosse apposta per sostenere i Volontari, risultati per lunghe settimane "faro" per le strade deserte del territorio.
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