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Scritto Sabato 09 gennaio 2021 alle 17:53

Lecco: il DUP e la ''bomba atomica'' dei lavori pubblici

L'assessore Maria Sacchi
Anche la commissione prima, che si occupa di cura della città, lavori pubblici e infrastrutture, manutenzione e patrimonio, è stata chiamata ad esaminare il Documento unico di programmazione per quanto di propria competenza. Ad illustrare i progetti dell'amministrazione comunale lecchese per questo settore è stata l'assessore alla Cura della città e Lavori pubblici Maria Sacchi: "L'obiettivo operativo è la riqualificazione del patrimonio comunale così da migliorare gli edifici pubblici già utilizzati e recuperare quelli oggi non utilizzati; in quest'ottica continuerà la mappatura degli stabili in corso per capire quali immobili andare a valorizzare attraverso l'utilizzo e quali inserire nel piano delle alienazioni".
Tra gli interventi già in programma c'è la riqualificazione di villa Manzoni, villa Guzzi, villa Ponchielli e della sede del nuovo municipio in via Marco d'Oggiono, oltre che il recupero del patrimonio culturale materiale che passerà attraverso la redazione di un registro degli edifici comunali storici o che insistono in ambiti storici e un piano di interventi di restauro in collaborazione con altri enti e associazioni.
Rispetto alla manutenzione si procederà alla mappatura dell'arredo urbano attraverso un software che sarà in grado di restituire la situazione in tempo reale, oltre che alla redazione del piano delle manutenzioni e del piano delle valorizzazioni dei quartieri. "Attraverso il progetto Lecco eco e smart ci stiamo muovendo per equipaggiare la città con tecnologie che ci permetteranno di acquisire dati per migliorare la fruizione degli spazi pubblici - ha spiegato ancora l'assessore - e in collaborazione con altri assessorati stiamo lavorando per avviare l'efficientamento energetico degli edifici pubblici".
Procedono anche i lavori al palazzo Cereghini per riportare nella sua sede il tribunale e presto saranno avviati i primi lotti dei lavori di riqualificazione del lungolago e della Piccola.
Molto critico l'ex assessore ai Lavori pubblici Corrado Valsecchi (Appello per Lecco) che ha ribadito che il "Dup è un documento in cui si dovrebbe caratterizzare l'azione della nuova amministrazione, le cose riportate sono cose in itinere che facevano parte dei piani triennali e del Dup della precedente amministrazione, quali sono i progetti di questa amministrazione per la città? Dalle alienazioni abbiamo ricavato quattro milioni di euro, per la Villa Guzzi c'era già in itinere un affidamento all'associazione provinciale degli alpini, per villa Ponchielli sono stati presentati i progetti europei o no? Su questi temi già avviati l'impegno della nuova amministrazione dovrebbe essere scontato, come sul lungolago e la Piccola. Fatico veramente a capire dove sta l'elemento strategico della nuova maggioranza di governo e cosa ha inserito di suo nel Dup".
Filippo Boscagli
(Lecco ideale) ha riproposto con forza il tema della montagna "che non deve essere un tema della commissione dei lavori pubblici ma va affrontato in maniera plurale attraverso gli stati generali della montagna, che coinvolgano tutti gli attori interessati alla vita di montagna largamente intesa. Voi verrete misurati su quello che avete promesso e promettere tutto, equivale a concludere poco, deve essere chiaro quello che l'amministrazione vuole fare e con che tempi lo farà e su questo sarete misurati".
"La presentazione del Dup dà grande slancio, ma andiamo a vedere la sostanza - ha aggiunto il forzista Emilio Minuzzo - Lei assessore ha in mano una bomba atomica, i temi sono tantissimi e la cosa che mi preoccupa di più non sono i grandi temi, ma i piccoli a cui si devono dare tante risposte, coniugandole con le promesse che sono state fatte".
Giacomo Zamperini di Fratelli d'Italia ha giudicato la presentazione un "libro dei buoni propositi", commentando che "i problemi della città sono noti e non mi stupisce che vi siate concentrati su quelli. Io non voglio entrare nella polemica ma non voglio nemmeno che i tempi lunghi che richiedono opere come lungolago o Piccola diventino tempi eterni. Cominciamo a parlare di concretezza, le barriere alla piccola sono orrende e i giardini dei parchi pubblici sono ormai diventati giungle".
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M.V.
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