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Scritto Mercoledì 13 gennaio 2021 alle 08:49

12esima interdittiva antimafia in due anni. 'Fermata' una società edile-immobiliare di Calolzio

Il Prefetto Castrese De Rosa
A Lecco solo da qualche mese, il nuovo Prefetto Castrese De Rosa ha firmato nella giornata di ieri una intedittiva antimafia che si "accoda" alle 11 emesse nell'ultimo biennio dai suoi predecessori, con spinta significativa riconosciuta al collega Michele Formiglio, particolarmente attento al contrasto all'infiltrazione attraverso l'uso di tale strumento.
L'informazione antimafia datata 12 gennaio riguarda un'attività con sede a Calolzio, operante nel settore edile e immobiliare.
Ancora una volta, come specificato dalla Prefettura, "la ricognizione informativa svolta ha consentito di ricostruire la stretta vicinanza della società alla cosca lecchese di matrice ‘ndranghetista dei Coco-Trovato, collegata alle famiglie De Stefano e Tegano di Reggio Calabria e Arena-Colacchio di Isola di Capo Rizzuto, quale elemento indiziario di permeabilità dell'impresa alla criminalità organizzata".
L'informazione interdittiva costituisce uno dei principali strumenti di prevenzione amministrativa nel contrasto alla criminalità organizzata. "Si tratta di un provvedimento adottato dopo approfondita istruttoria svolta dal gruppo interforze antimafia (del quale fanno parte Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Direzione Investigativa Antimafia), con la comune volontà di salvaguardare l'economia legale dall'azione di soggetti in rapporto di continuità con la criminalità organizzata di tipo ‘ndranghetista. Con il provvedimento adottato ieri, salgono a 12 le interdittive antimafia emesse dalla Prefettura di Lecco negli ultimi due anni. E' il segnale di un importante lavoro che intendo portare avanti con determinazione al fine di disgregare il tessuto connettivo di cui si nutrono le organizzazioni criminali a salvaguardia dell'ordine pubblico economico, della libera concorrenza tra le imprese e del buon andamento dell'amministrazione pubblica" ha commentato il dr. De Rosa.
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