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Scritto Mercoledì 13 gennaio 2021 alle 09:35

Lecco: via fittizia per i senza dimora, Valsecchi è contrario

Corrado Valsecchi
Con una delibera di fine dicembre la giunta comunale lecchese ha creato un nuovo indirizzo in città: “Via Sogni di Gianni Rodari n.1000”, una nuova area fittizia dove sono stati virtualmente trasferiti tutti coloro - i senza fissa dimora - che risultavano finora residenti in piazza Armando Diaz 1, a Palazzo Bovara. Un provvedimento che non è andato giù a Corrado Valsecchi di Appello per Lecco: “Non mi piace e non mi convince. Decidere che i senza fissa dimora debbano avere una via fittizia, togliendo l’indirizzo comunale, l’indirizzo della casa di tutti noi come punto di riferimento per gli ultimi della città è in antitesi con i valori che abbiamo sempre espresso e con i nostri profili di civismo e progressismo. È una scelta che non può essere giustificata dal fatto che anche altre amministrazioni abbiano agito in tal senso o che non possiamo per qualche cavillo: è un dovere far sì che la casa della comunità e dell’istituzione sia quella che dà un recapito in maniera chiara e inequivocabile a queste persone, che devono sapere che il Comune di Lecco è attento ai loro bisogni. Questa è gente reale in carne ed ossa che ha bisogno del Comune e non di una via fittizia”.
Non è d’accordo l’assessore al Bilancio Roberto Pietrobelli, i cui uffici hanno predisposto il provvedimento: “Abbiamo accolto questa delibera per ottemperate ad una circolare dell’Istat del 1992 che stabilisce che l’ufficio Anagrafe dei comuni deve registrare i senza tetto con una via fittizia per evitare di creare problemi e disfunzioni come in effetti qualche volta si è verificato. Dal nostro punto di vista è esattamente l’opposto della situazione descritta da Valsecchi, è invece una questione di correttezza verso queste persone”.

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