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Scritto Venerdì 15 gennaio 2021 alle 17:16

Monte M.: da Polisportiva e Telethon un gesto di vicinanza al mondo della scuola

Un omaggio alla scuola che resiste, che va avanti anche in una situazione senza precedenti, nonostante le restrizioni e soprattutto le numerose incertezze. Alla vigilia dell'ennesima "zona rossa" - sinonimo, ancora una volta, di DAD, per gli alunni lombardi dalla seconda media in poi - la Polisportiva di Monte Marenzo e il coordinamento provinciale di Telethon hanno voluto tributare un simbolico ringraziamento al mondo della scuola locale con un augurio affinchè l'anno in corso possa procedere nella maniera più lineare possibile, dopo la chiusura totale della scorsa primavera.



I Picett del Grenta

Lo hanno fatto in sala civica, alla presenza dei Picett del Grenta con il Maestro Gabriele Bolis, del sindaco Paola Colombo e del parroco don Angelo Roncelli, nonchè di alcuni delegati delle varie componenti di una delle istituzioni più importanti per il futuro del nostro Paese.


Angelo Fontana

"Abbiamo voglia di ripartire, di tornare alle nostre relazioni quotidiane, ma non possiamo ancora farlo: come sostiene Papa Francesco, se vogliamo uscire dalla crisi dobbiamo lasciare da parte l'"io" e usare il "noi", restare uniti nelle difficoltà" ha esordito Angelo Fontana, responsabile dell'Area sociale della Polisportiva, ringraziando tutti gli intervenuti alla breve cerimonia, già in programma nei mesi scorsi. "Purtroppo alla scuola è stato tolto tanto" ha riconosciuto il sindaco di Monte Marenzo. "Come amministratori, qui come altrove, abbiamo fatto il possibile per renderle sicure, pertanto, anche se non dipende da noi, speriamo che possano restare aperte perchè questo periodo non potrà più essere recuperato: ne va del futuro della nostra società".


Il sindaco Paola Colombo

"Ultimamente chi ci governa ha dimostrato che l'istruzione non è una priorità in Italia, tanto che le superiori sono ormai chiuse da mesi" ha aggiunto poi don Angelo, portando un messaggio di "incoraggiamento" del Vescovo di Bergamo, informato del piccolo evento odierno. "I ragazzi non perdono solo il tempo dell'apprendimento, ma anche quello della socialità. La loro simbolica protesta di questi giorni è forte, vogliono ricordare: "Ci siamo anche noi!". È giusto sostenerli, per quanto possibile. Il Signore ci sta aiutando, noi assicuriamo una preghiera a tutti loro".


Don Angelo Roncelli

A testimoniare le difficoltà dell'anno in corso anche il prof. Tommaso Mattioli, già insegnante di educazione fisica e attualmente all'Ufficio scolastico territoriale di Lecco. "L'istruzione e lo sport hanno risentito moltissimo delle restrizioni in vigore, è un periodo davvero complesso" ha affermato il docente ringraziando la Polisportiva e Telethon per il simbolico gesto di vicinanza e per la targa ricevuta, mentre Monia Valsecchi, referente del Comitato Genitori di Monte Marenzo, ha offerto un altro spunto di riflessione.


Tommaso Mattioli

"In questi mesi i nostri ragazzi sono stati assorbiti completamente dalla tecnologia, nel bene e nel male" ha commentato quest'ultima, mamma di tre bambini di cui una presente in sala civica a nome di tutti i suoi compagni piccoli e grandi, insieme alla maestra Susy. "Hanno perso molto, in alcuni casi anche le amicizie: a noi spetta il compito di non abbandonarli, di stare al loro fianco anche quando ormai sono cresciuti e hanno meno bisogno di noi, perchè da loro dipende il futuro di tutti". 


Monia Valsecchi

Tra una canzone dei Picett del Grenta e l'altra, Gerolamo Fontana ha poi ricordato come le tante limitazioni alle consuete attività abbiano avuto ripercussioni negative anche sulla ricerca scientifica. "Il nostro coordinamento di Telethon è sempre stato in simbiosi con la scuola: per più di tre decenni ho partecipato a incontri anche con 1.000 studenti radunati insieme, raccogliendo ogni anno 50.000 euro solo grazie a loro. In questi mesi mi è mancato molto questo tipo di relazione, nonostante le iniziative online svolte con grande successo".


Gerolamo Fontana


Sulla sinistra la maestra Susy

"Ovviamente - ha concluso - la nostra Maratona di solidarietà ha subito una vistosa battuta d'arresto, ma siamo comunque riusciti a superare l'obiettivo dei 100.000 euro, una cifra importante seppur lontana dai 320.000 degli ultimi tempi. Come ci ha insegnato questa pandemia è fondamentale investire nella ricerca, perchè le malattie genetiche non si fermano, nemmeno quando tutto il mondo rallenta".



Ricerca che quest'anno, come sottolineato dallo stesso Fontana, ha lavorato duramente per consegnarci un vaccino anti Covid sicuro ed efficace, la nostra speranza di un ritorno alla normalità.
B.P.
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