Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 119.680.901
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 22/04/2021
Merate: 32 µg/mc
Lecco: v. Amendoa: 23 µg/mc
Lecco: v. Sora: 20 µg/mc
Valmadrera: 22 µg/mc
Scritto Domenica 17 gennaio 2021 alle 14:08

Da studentessa sono favorevole alla DAD, ecco perchè

Salve,
sono una studentessa di una scuola superiore del lecchese e vorrei dire la mia opinione riguardante la DAD. Capisco perfettamente il malcontento e le difficoltà connesse alla didattica di emergenza, la connessione che non va, la corrente che salta, Il corriere che suona il campanello e tutte le altre problematiche simili che sono sorte e si sono fatte sentire nell’ultimo periodo… ma al momento non vedo altre soluzioni.
Io stessa ho problemi con la DAD, faccio fatica a seguire i miei docenti, le lezioni sono diventate più pesanti e capita spesso che io venga disturbata ma sono pronta a fare questi sacrifici sia per la salute della mia famiglia e che degli altri.
A differenza di altri studenti ho dei genitori anziani (si parla di ultra sessantenni), entrambi malati cronici con patologie che statisticamente li mettono molto più a rischio nel caso dovessero contrarre il virus, il quale, nel caso più grave, potrebbe addirittura portarli alla morte. La DAD mi dà la possibilità di seguire le lezioni senza dover pensare continuamente al fatto che se per qualche motivo dovessi venire contagiata a scuola (visto che non uscirei al di fuori delle ore scolastiche) rischierei di metter in grave pericolo i miei genitori. Quando si andava a scuola in presenza io tornavo a casa con la paura di infettare la mia famiglia, ne ero terrorizzata; queste paure erano alimentate da altri fattori che ho potuto osservato a scuola: i miei compagni che mangiavano in classe con la mascherina abbassata e senza rispettare le distanze, professori e studenti che abbassavano continuamente la mascherina perché “non riuscivano a respirare”  per non parlare delle ore di educazione fisica, facevamo lezione all’esterno SENZA mascherina uno vicini agli altri… lascio immaginare a voi cosa sarebbe successo se qualcuno fosse risultato positivo nella mia classe.
Considerando la mia situazione familiare e la sconsideratezza dei miei coetanei e professori credo sia comprensibile il perché io non voglia tornare a scuola dal vivo, metterei a repentaglio la mia saluta e quella della mia famiglia e non credo riuscirei a seguire le lezioni in modo adeguato.
Vorrei anche aggiungere il fatto che è a dir poco deplorevole come alcune persone stiano strumentalizzando i problemi familiari, una realtà a cui quasi nessuno prima si interessava in particolar modo (e che ora è invece argomento presentato in svariate lettere a sfavore della DAD).
Queste situazioni esistevano prima della pandemia, ma il sistema scolastico non ha mai fatto nulla di concreto al riguardo e trovo ridicolo, nonché offensivo, che adesso invece si faccia finta che alla scuola sia sempre importato del benessere psico-fisico degli studenti, quando ciò non è quasi per nulla veritiero, in quanto la maggior parte dei docenti sono solamente interessati ai voti e non all’offrire aiuto ai ragazzi che ne hanno bisogno.
I problemi del sistema scolastico italiano che in tanti stanno menzionando nelle loro lettere sono problemi reali che esistono da anni, ma il modo in cui vengono presentati, ovvero solo per il proprio tornaconto e NON perché si è veramente interessati a cambiare la situazione, è sbagliato e davvero vergognoso.
Una studentessa
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco