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Scritto Martedì 19 gennaio 2021 alle 16:47

Lecco: 40enni 'aggrediti' al bar da un gruppo di ragazzi, in 2 a processo

Il locale teatro dell'accaduto
Ricostruire un parapiglia non è mai semplice. L'intera mattinata del giudice monocratico Martina Beggio è quest'oggi stata dedicata al tentativo di fare ordine su quanto accaduto nella notte del 17 dicembre 2017 all'interno del Madison Square Cafè, pubblico esercizio affacciato su piazza Carducci, di fronte all'omonima scuola elementare, nel rione di Castello sopra Lecco. 4 gli originari imputati, due dei quali già usciti di scena attraverso l'istituto della messa alla prova: si tratta di Luca Donato (classe 1971, oggi sentito assistito dall'avvocato Ilaria Guglielmana) chiamato a rispondere soltanto di danneggiamenti per aver scagliato - pare per porre fine all'aggressione in corso - una palla da biliardo contro una vetrata del bar, crepandola e di Genc Dervishaj (classe 1995) tacciato invece di lesioni aggravate così come gli altri due giovanissimi per i quali l'istruttoria invece prosegue ovvero Roberto Colosimo (classe 1995) e Yari Del Fedele (classe 1994). Dopo gli operanti, quest'oggi si è aperta dunque la lunga sfilata dei coinvolti in una vicenda che, per come raccontata, vedrebbe contrapposti due gruppi di avventori: dei ragazzi e dei 40enni, quest'ultimi arrivati nel locale dopo aver trascorso la serata in pizzeria ricordando i vecchi tempi, essendo tutti stati, in gioventù, vicini di casa. Quattro di loro si sono costituiti parti civile, assistiti dall'avvocato Marilena Guglielmana, avendo riportato traumi di vario tipo, compresa la frattura di una spalla, costata quasi quattro mesi di tutore a una operatrice sociosantaria con casa a Pescate. Tutto sarebbe originato da una toilette chiusa. Necessitando del bagno, una delle signore avrebbe insistito nel bussare alla porta, sostenuta poi anche da una delle titolari del bar. Dopo minuti di attesa dalla stanza, posta al piano -1 del bar, sarebbero così usciti un ragazzo e una ragazza che allontanandosi avrebbero apostrofato in malo modo la donna, raggiunta poi da un amico preoccupato nel non vederla tornare sui propri passi. Informato dell'accaduto, l'uomo avrebbe chiesto alla coppietta - che nel frattempo si era spostata sulle scale, riprendendo a baciarsi - di chiedere scusa alla sua conoscente. Questa la scintilla che avrebbe dato fuoco alle polveri con i due adulti poi entrambi ruzzolati giù dai gradini come pure l'operatrice sanitaria intervenuta dopo le grida dell'amica, venendo poi “schiacciata” da un supposto gruppo di giovani scattati per prender parte alla collottazione. Difficile capire però chi abbia fatto cosa anche perchè a detta di una teste i due giovani da cui tutto sarebbe partito avrebbero lasciato il pub con indosso giacche diverse. All'arrivo dei carabinieri nel locale erano rimasti sono i 40enni - uno picchiato a sangue, una con una spalla rotta e due "ammaccati" - con gli imputati rintracciati grazie ai filmati estrapolati dal sistema di videosorveglianza. Per loro il processo proseguirà il prossimo 3 marzo.
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