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Scritto Giovedì 21 gennaio 2021 alle 15:04

Vercurago: fermato con due dosi, arrestato 'noto' spacciatore

Avrebbe cercato di occultare lo stupefacente per “fregare” le divise. I militari della Stazione Carabinieri di Calolzio, conoscendolo, non si sono però fatti abbindolare e nonostante il tentativo dello straniero di sottrarsi al controllo, lo hanno poi “incastrato”. Chaoub Bouabid, cittadino marocchino, classe 1983, in Italia senza fissa dimora ma con un casellario giudiziario “fitto”, è così stato tratto in arresto ieri in tarda serata a Vercurago: celava due dosi di cocaina e del contante (300 euro), ritenuto provento dell'attività di spaccio, confermata poi anche dalle continue telefonate di clienti interessati a rifornirsi da lui, in entrata sui suoi tre cellulari. Dopo aver trascorso la nottata in cella di sicurezza, l'uomo questa mattina è stato condotto in Tribunale a Lecco, ambiente a lui già noto. Nel 2017 è stato processato infatti, sempre per spaccio, nell'ambito dell'Operazione Airone che aveva portato la Squadra Mobile della Questura a smantellare un giro di droga tra Airuno, l'hinterland lecchese e la bergamasca. Conosciuto anche come “Morris” da alcuni avventori, il magrebino era accusato di aver ceduto “polvere bianca” tra Malgrate, Valmadrera e Lecco, spostandosi in sella ad una bicicletta. Nel 2019, poi, per lui le porte del carcere si erano aperte dopo aver ingurgitato della droga dopo un controllo operato dai Carabinieri in viale Leonardo Da Vinci a Lecco, gesto commesso mentre era in affidamento in prova ai servizi sociali. Dietro le sbarre era stato anche da fine luglio 2011 a fine novembre 2013 e in seguito agli arresti domiciliari a Milano fino all'agosto 2014 .
Quest'oggi il giudice Martina Beggio ha convalidato il fermo, disponendo poi a suo carico l'obbligo di permanenza domiciliare nelle ore notturne presso un conoscente a Malgrate, come da richiesta del difensore Marcello Perillo che ha chiesto di differire ad altra data il processo per direttissima.
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