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Scritto Venerdì 22 gennaio 2021 alle 18:26

La Lombardia ha l’ R T tra i più bassi d’Italia. La Basilicata tra i più alti. Qualcosa non torna

E’ incredibile come la Lombardia continui ad essere reputata la regione più infetta d’Italia. Ogniqualvolta escono sulle tv nazionali i dati giornalieri la nostra regione è sempre al primo posto e il cronista sottolinea come il maggior numero dei contagi si sia registrato in Lombardia. Ma non ce n’è uno che faccia una semplicissima proporzione con il numero degli abitanti dimostrando così che i contagiati lombardi non sono certo ai vertici di questa drammatica classifica. La Lombardia, non dimentichiamo ha 10 milioni di abitanti, un sesto dell’intera nazione. Ora scopriamo anche che l’indice R con T è tra i più bassi. Eppure ci hanno spiegato fino a ieri sera che è proprio a causa di questo indice che la regione è ancora in zona rossa con effetti sociali e economici devastanti.



Lo stesso tasso di attualmente positivi sul numero dei residenti dimostra come la Lombardia faccia molto meglio di altri. Prendiamo la Basilicata, regione da cui proviene il ministro della salute Roberto Speranza (Liberi e Uguali). L’R con T è a 1,12, terzo posto dopo Molise e Sicilia. Il tasso di attualmente infetti è pari a 1,27%. Eppure per ragioni insondabili è in zona gialla, cioè i suoi abitanti hanno ampia libertà d’azione. Ora prendiamo la Lombardia: ha un R con T di 0,82. Meglio fanno solo Veneto 0.81 e Campania 0.76. Ha un tasso di positivi sul totale dei residenti dello 0.53%. Eppure è in zona rossa. Possiamo dire che qualcosa non va per davvero? Anche il Molise è in zona gialla pur avendo l’ R con T più alto in assoluto 1.38. Prendiamo la Puglia, regione di Giuseppe Conte e di Francesco Boccia ministro per gli affari regionali. L’R con T è a 1,08, quinto posto in Italia tra le venti regioni. Il tasso di positività è il più alto a 1,35%. Eppure è in zona arancione.  C’è una spiegazione scientifica?
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