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Scritto Sabato 23 gennaio 2021 alle 08:44

Civate: scappa dal marito portandosi via i due figli, mamma finisce a processo

Una mamma è accusata dalla Procura della Repubblica di Lecco di aver sottratto i figli al loro padre: la vicenda risale ad agosto 2014, quando K.S., originaria del Togo, sarebbe sparita dalla struttura di accoglienza di Valmadrera in cui alloggiava da qualche tempo mentre era in fase di separazione dal marito, suo connazionale.
Venerdì al cospetto del giudice Maria Chiara Arrighi e del Vpo Pietro Bassi si è aperta l'istruttoria dibattimentale del processso a carico della donna, chiamata a rispondere del reato di sottrazione di persona incapace (ex art 574 del nostro codice penale). E' difesa dall'avvocato Andrea Spreafico.
Secondo quanto riportato in Aula dal Maresciallo Daniele Soriani della stazione dei Carabinieri di Valmadrera che ha coordinato le ricerche della donna (dopo la denuncia del marito) tramite il servizio di cooperazione internazionale, la togolese si era rifugiata in Germania con i due bambini presso dei parenti. L'operante ha aggiunto che a giugno del 2014 (quando ancora la donna viveva insieme al marito nel comune di Civate) era stato richiesto un loro intervento alla casa dei due coniugi per sedare una lite, ma al loro arrivo l'odierna imputata era già stata trasportata al pronto soccorso.
È stato escusso come testimone anche il padre dei due bambini: questi ha raccontato del matrimonio burrascoso con quella che tutt'ora è – almeno sulla carta – sua moglie. Dopo svariate liti fra i due, infatti, la donna era stata indirizzata dai servizi sociali di Civate presso una casa famiglia dove ha vissuto fra il luglio e l'agosto 2014, per poi far perdere le proprie tracce. "Non so perchè non voglia farmi vedere i bambini" ha riferito l'uomo al giudice. "Da luglio 2014 non li ho più visti fino al 2016, quando li ho raggiunti in Germania e una volta in Togo. Non li vedo dal 2016". In queste due occasioni sembrerebbe che i parenti di lei abbiano dissuaso il padre dal portarsi in Italia i piccoli (che ormai hanno 10 e 6 anni) con frasi intimidatorie come "Tu i bambini non li tocchi".
Prima di rinviare al prossimo 23 aprile per proseguire con l'escussione dei testimoni in lista, il giudice Arrighi ha sentito l'assistente sociale che nel giugno 2014 ha seguito la coppia di Civate dopo una richiesta di indagine da parte della Procura presso il Tribunale dei minori di Milano. Pare che la donna se ne sia andata dal'alloggio di Valmadrera senza alcun preavviso l'8 di agosto, lasciando però un bigliettino agli assistenti sociali in cui le ringraziava per l'aiuto ricevuto e avvisandoli del fatto che era venuto a prenderla suo fratello dalla Germania per portarla via da "questo stronzo".
F.F.
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