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Scritto Sabato 23 gennaio 2021 alle 14:50

Civate: 22 morti sospette per covid oltre a 16 acclarate. Ora l'emergenza è economica

Il sindaco Angelo Isella
Il Coronavirus – ormai è assodato – ha causato un’emergenza non solo sanitaria ma anche sociale. A Civate l’amministrazione comunale ha quindi indetto un secondo bando per i buoni alimentari. In totale sono stati infatti stanziati 22mila euro, con la metà di questi fondi già distribuita a 35 famiglie in una prima tranche di aiuti prima di Natale. Restano quindi ulteriori 11mila euro a disposizione e sarà possibile presentare la domanda entro l’8 febbraio.
In occasione della prima ondata, la scorsa primavera, erano state aiutate circa 70 famiglie civatesi sempre in due momenti.
“Insieme alla Caritas stiamo poi monitorando la situazione economica, decisamente peggiorata” afferma il sindaco Angelo Isella. “Ci sono almeno due famiglie che non riescono a pagare l’affitto. Come amministrazione abbiamo versato 7mila euro al Fondo Comunitario Lecchese, con la clausola di usarli per aiutare cittadini di Civate. Stiamo verificando se queste risorse possono essere destinate a chi ha perso il lavoro e non riesce a pagare l’affitto”.
Venendo all'andamento del contagio, invece, il primo cittadino spiega "rispetto a dicembre e gennaio, quando abbiamo avuto pochi positivi, ora c’è stata una risalita”. In totale i civatesi che stanno affrontando il covid sono 16, anche se c’è da dire che la metà sono concentrate negli stessi nuclei famigliari a riprova di come, senza i necessari accorgimenti, basta poco per diventare diffusori del virus tra le mura domenistiche.
Da inizio pandemia sono state 188 le persone contagiate tra i residenti di Civate. I decessi dovuti al coronavirus sono stati 16: 11 nella prima ondata (di cui 3 in RSA) e 5 nella seconda. Un numero che però si ingrossa di molto se si conteggiano anche le "morti sospette", ovvero lutti apparentemente covid correlati – dunque con sintomatologia riconducibile all'infezione - senza però l'accertamento tramite tampone. 22 i casi, chiaramente quasi tutti concentrati nell'arco della scorsa primavera.
E' infine partita la campagna vaccinale con, alla Casa del Cieco, un’adesione del 98% tra ospiti e personale, in attesa dei richiamo a febbraio. Sempre a febbraio, ma non si sa ancora quando di preciso, inizieranno le somministrazioni alla popolazione. “Abbiamo ricevuto da ATS la richiesta di mettere a disposizione spazi per le vaccinazioni - spiega Isella - e abbiamo individuato Villa Canali. Inoltre la Protezione Civile insieme ad altri volontari si occuperanno della logistica”.
Mi.C.
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