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Scritto Martedì 02 febbraio 2021 alle 14:32

Calcio Lecco: chiuso il mercato invernale. Fracchiolla e Maiolo tracciano il bilancio

Angelo Maiolo e Domenico Fracchiolla
Sei arrivi a fronte di altrettante partenze. Si è concluso in perfetto equilibrio il mercato invernale dei blucelesti che ha portato molte novità nell'organico. Hanno dismesso la casacca del Lecco: l'attaccante Kaprof (risoluzione), l'esterno offensivo Giudici (alla Carrarese), il terzino Porru (alla Viterbese), il portiere Bertinato ( al Venezia per fine prestito, poi alla Vis Pesaro), il centrocampista Del Grosso (al Lavello) e l'attaccante D'Anna (alla Fermana). Viceversa, sono approdati in riva al lago: il portiere Borsellini, gli attaccanti Liguori, Emmausso e Azzi, i centrocampisti Masini e Foglia. E' rimasto Ferdinando Mastroianni, nonostante i tentativi operati del Livorno per ingaggiarlo.
" Emmausso, Foglia e Masini li abbiamo già visti in campo - ha commentato il direttore sportivo Domenico Fracchiolla - Emmausso nei primi sei mesi a Catania non ha fatto sfracelli di gol ma con la Vibonese l'anno precedente aveva realizzato da attaccante esterno e senza rigori, nove reti. E' un classe 1997 che può diventare un patrimonio della società. Masini è uno degli esterni più forti dei tre gironi a livello under. E' stato un gran colpo e abbiamo anticipato tutti mantenendo i rapporti con il Genoa, così come li abbiamo con il Brescia. Lecco è diventata una realtà credibile. E' un porto sicuro. L'ultimo acquisto è stato Azzi, un giocatore importante. La mancata partenza di Mastroianni? Siamo contenti di lui. Era molto richiesto, però è difficile sostituire un attaccante che nel rapporto minuti giocati, gol e assist è uno dei migliori della categoria. Quanto all'ipotizzato arrivo di Saraniti, l'operazione non è nemmeno iniziata. Il Palermo lo ha dichiarato incedibile. La ventilata partenza di Iocolano ? Sondaggi ne sono arrivati ma per noi non era cedibile. E' un giocatore importante. Durante il mercato abbiamo operato in modo puramente tecnico con l'idea di programmare il futuro".
Questa progettazione fa pensare che la proprietà potrebbe anche non mollare a fine stagione, come paventato.
"Non ne ha intenzione - ha chiosato il direttore generale Angelo Maiolo -
Sappiamo che il presidente è focoso ma penso che l'anno prossimo la famiglia Di Nunno sarà ancora a Lecco. Sulla questione mercato dico che il diesse Fracchiolla ha operato benissimo. E' una persona onesta e seria. Il suo prolungamento del contratto (scadenza a giugno 2021, ndr) ? Io e patron Di Nunno speriamo che rimanga a Lecco, ma radio mercato la sentiamo tutti e ascoltiamo le sirene che provengono dalla serie B. Se volesse fare un salto di categoria sarebbe giusto, ma se così non così non fosse, faremmo di tutto per trattenerlo". Riguardo alle partenze di Giudici e D'Anna, atleti da più tempo a Lecco, Fracchiolla ha chiarito: " D'Anna è stato qui due anni e mezzo e non ho avuto modo di ringraziarlo per ciò che ha realizzato in passato. Ha dato tanto alla società ma poi, come è normale, arriva il momento in cui le strade si possono interrompere. Giudici rimane di proprietà del Lecco. E' andato in prestito a Carrara perché doveva cambiare aria. Nei primi sei mesi avevamo riposto aspettative forse un po' alte su di lui. Però resta un nostro ragazzo al quale siamo legati da stima e affetto".
Sugli addii di Kaprof e D'Anna, il quale ha manifestato profonda amarezza, il diesse, ha precisato: " Credo che D'Anna abbia avuto le sue opportunità. La differenza rispetto agli altri anni è che l'asticella si è alzata. La stagione scorsa c'erano lui, Strambelli e Capogna, per cui il mister era obbligato a utilizzarli tutti. Quest'anno D'Anna ha avuto le sue possibilità quando Iocolano era fuori per infortunio. Il suo "score" parla di zero assist, zero gol, quattro cartellini gialli e un rosso. I numeri non mentono e i sentimenti nel calcio lasciano spazio alla realtà. E' un ruota che gira. Chi fa bene gioca, chi non fa bene si siede. E poi ritornano le possibilità. E un giocatore deve saperle sfruttare. Se poi questo viene visto come un maltrattamento umano vuole dire che crolla tutto. Per Kaprof si sono verificate diverse situazioni. Il giocatore non si è ambientato, non si è adattato al sintetico e voleva tornare vicino casa. In più non potevamo garantirgli una continuità tecnica. La risoluzione formale è maturata l'ultimo giorno ma l'accordo tra le parti era già stabilito. La rescissione è avvenuta in modo molto tranquillo.
Sulla questione D'Anna è intervenuto anche Maiolo; " Fino all'ultimo giorno è stato qui con noi, ha discusso ma chiaramente non posso confessare cose di società. E' stato trattato benissimo".
R.F.
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