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Scritto Martedì 02 febbraio 2021 alle 17:48

Asst: in 5 anni il personale aumentato di 239 unità. Ma a regime ne servono 156

Tra il 2014 e il 2019 l'ASST di Lecco ha visto un incremento complessivo di personale pari a 239 unità, così ripartite: 80 in meno con contratto a tempo determinato e 319 in più con contratto a tempo indeterminato.

 

Sono i dati che emergono dallo studio della UIL funzione pubblica del Lario che ha presentato un report sulle politiche assunzionali del personale sanitario di ASST e ATS nell'arco temporale tra il 2014 e il 2019.
A livello lombardo il numero di unità è rimasto sostanzialmente invariato, +61 operatori.

Il dato medio dell'anno 2019 di Regione Lombardia è di 4.387 (4,11% rispetto al totale forza lavoro) lavoratori a tempo determinato e 102.411 a tempo indeterminato rispetto invece a quanto registrato nell'anno 2014 in cui erano in essere 4.829 (4,52% rispetto al totale forza lavoro) lavoratori a tempo determinato e 101.908 a tempo indeterminato.
Una situazione che, nonostante i numeri, viene percepita diversamente e una riprova lo sono le lunghe liste di attesa per le prestazioni ambulatoriali e di ricovero per alcune patologie, nonchè le ore di attesa in pronto soccorso.
A questo si aggiunga che, per far fronte alla pandemia e per garantire livelli minimi di medicina territoriale, le asst lombarde hanno dovuto procedere con l'assunzione di 1600 infermieri, 54 per la ASST di Lecco. Segno che il sistema era già sofferente prima dell'emergenza.
Per questa ragione, commenta Vincenzo Falanga segretario generale della UIL, "tutti gli interventi per migliorare l'assistenza e la sanità pubblica passano in investimenti senza precedenti sul capitale umano, anche perchè come visto alla studio la riforma regionale non ha sostanzialmente cambiato gli equilibri occupazionali".
Secondo le stime rapportando la popolazione con il dato medio degli operatori sanitari del SSN, in Lombardia occorrerebbero 5.017 operatori per raggiungere il parametro nazionale che parla di 11 unità ogni 1000 abitanti.

In Asst Lecco ci si dovrebbe aspettare l'assunzione di 156 persone e di 42 per l'ATS Monza e Brianza cui fa capo il territorio lecchese.
In aggiunta a ciò la costituzione della "Casa della comunità" quale punto di riferimento di prossimità e punto di accoglienza e orientamento ai servizi di assistenza primaria di natura sanitaria, socio-sanitaria e sociale per i cittadini da costituirsi ogni 24.500 abitanti, solo nella nostra Regione dovrebbero poter contare su altre 411 unità. Ipotizzando che nel nucleo operativo ci siano almeno 3 figure professionali (medico, infermiere, ausiliario o operatore di supporto) da reclutare nel SSR, le assunzioni potrebbero addirittura essere superiori alla nostra stima (5.017),
"Un grande Paese è capace di raccogliere dalle difficoltà di questo periodo, dalle sfide da affrontare e dalla visione che si ha del sistema nei prossimi anni, le opportunità per migliorare le condizioni di assistenza, di sanità e di lavoro" ha concluso Falanga "Per queste ragioni chiediamo a tutti gli interlocutori Istituzionali di porre in essere tutti gli strumenti normativi e finanziari per evitare di disperdere la tutela della salute pubblica costituzionalmente garantita, l'emergenza ha fatto emergere i limiti e le criticità, ripartiamo da qui".

CLICCA QUI per il report completo

S.V.
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