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Scritto Martedì 09 febbraio 2021 alle 15:32

Lecco: attivisti in centro 'in difesa della vita' nel ricordo di Eluana Englaro

In piazza per Eluana Englaro, contro l'eutanasia e... il vaccino anti Covid. Come ogni 9 febbraio, giorno del decesso della giovane rimasta in stato vegetativo a seguito di un incidente stradale avvenuto 17 anni prima, nel pomeriggio di oggi alcuni esponenti dell'Associazione "Ora et Labora in Difesa della Vita" si sono ritrovati nel centro di Lecco "per lottare per la verità e la vita", nel ricordo di una ragazza "spirata contro la sua volontà".



"Eluana Englaro non voleva morire" ha dichiarato convintamente Antonella Vian, medico alla clinica Talamoni ai tempi del ricovero della donna classe 1970, morta nel 2009 a Udine a seguito dell'interruzione della nutrizione artificiale. "Ha sempre dato segni di vita molto forti e chiari, che qualcuno però non ha voluto capire: le sue reazioni erano assolutamente evidenti, respirava naturalmente con i suoi polmoni e comunicava con l'esterno, ma l'hanno voluta morta. Anche a distanza di anni dobbiamo avere il coraggio di difendere una verità che ad alcuni sembra scandalosa".


Antonella Vian

Presenti all'incrocio tra via Roma, via Cavour e Piazza Garibaldi con volantini e cartelli, gli attivisti di "Ora et Labora" hanno ribadito nuovamente l'equazione "Testamento divino = vita, verità e amore (salvezza eterna)" in contrapposizione a quella che mette il Testamento biologico e le DAT (Dichiarazioni anticipate di trattamento) sullo stesso piano di "morte, menzogna e cattiveria (dannazione eterna)".



"L'unico padrone della nostra esistenza è Dio, che è l'alfa e l'omega, è dappertutto nel mondo" ha proseguito Antonella Vian. "Con le DAT - per la cui legge, in vigore dal 31 gennaio 2018, Eluana Englaro è stata ingiustamente presa a bandiera - andiamo contro la volontà di Dio, cosa che come uomini e donne non possiamo permetterci di fare, perchè anticipare i suoi tempi è peccato. Ovviamente non ho cambiato opinione su questo argomento, ma a questo punto il Testamento biologico mi risulta utile perchè mi dà ragione nel testimoniare la libera scelta di non vaccinarsi contro il Covid: se si ha il diritto di decidere se sottoporsi o meno a una terapia, come avviene con le DAT, si può fare lo stesso con il vaccino, che nonostante le buone parole stanno cercando di imporre a tutti indistintamente, anche se in verità non serve. E questa è una cosa inaccettabile".
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