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Scritto Giovedì 11 febbraio 2021 alle 18:00

Metal Money: arrestato anche Paolo Valsecchi, di ritorno dal Marocco. Non rispondono gli indagati in carcere da martedì

Paolo Valsecchi in una foto
estrapolata dall'ordinanza
di custodia cautelare
Anche per Paolo Valsecchi - classe 1960, calolziese - si sono aperte le porte del carcere. L'uomo è stato ammanettato quest'oggi subito dopo lo sbarco all'aeroporto di Milano Malpensa. E' parte infatti dei 18 soggetti destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Milano all'esito dell'inchiesta Cardine - Metal Money ed era l'unico a non essere stato rintracciato nella mattinata di martedì quando Finanza e Squadra Mobile hanno dato esecuzione alle misure autorizzate dalla dottoressa Alessandra Clemente. Associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico illecito di rifiuti, usura e estorsione i reati contestati al Valsecchi, rientrato quest'oggi dal Marocco. Si trova ora ad Opera, dove sono associati anche gli altri 6 soggetti per i quali si sono aperte le porte del carcere. (mentre Danilo Monti, classe 1991 di Valmadrera si trovava già in cella per un precedente omicidio avvenuto in Calabria a lui ascritto). E proprio dai detenuti, quest'oggi, sono partiti gli interrogatori di garanzia. Tutti gli indagati – lo stesso Monti, Vincenzo Marchio, Luciano Mannarino, Alessandro Malacorda, Vincenzo Pace, Claudio Gentile, Fabrizio Motta e Benedetto Parisi - parrebbero essersi avvalsi della facoltà di non rispondere a eccezione di Cosimo Vallelonga che verrà invece sentito nei prossimi giorni, a causa di problemi di salute. Non si sa se risponderà o si accoderà agli altri. Nemmeno il suo legale, infatti, è ancora riuscito a mettersi in contatto con lui. Domani - venerdì - sarà il turno invece degli interrogatori degli 8 indagati posti agli arresti domiciliari. Piuttosto realistico che, vista la gravità e la complessità delle accuse mosse nei loro confronti, sceglieranno anche loro la strada del silenzio.
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