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Scritto Lunedì 15 febbraio 2021 alle 11:48

SS36 paralizzata, la Provincia: 'Anas mantenga i cantieri aperti solo mentre effettivamente lavora'

Una foto postata ieri sui social. Nel riquadro Mattia Micheli
L'inferno di ieri non si dovrà ripetere. Ma serve rispetto non solo per i "turisti della domenica" ma anche per i "poveri lavoratori" o comunque chi in settimana si trova a dover percorrere l'arteria più importante del nostro territorio.
Questa in sintesi quanto la Provincia di Lecco ricorderà a Anas dopo quanto accaduto ieri lungo la ss36 - con ripercussioni inevitabili anche sulla sp72 e la strada della Valsassina - e dopo quanto si è ripetuto (in piccolo) anche quest'oggi con incolonnamenti nel corso della mattinata, accompagnati dall'esasperazione di chi è rimasto imbottigliato accumulando ritardo per raggiungere l'ufficio o l'aula.
"Avevamo già sollecitato Anas ad essere più attentanta alle problematiche riscontrabili nelle giornate di massimo traffico e nelle ore di punta in settimana. Lo faremo nuovamente" assicura il consigliere Mattia Micheli, delegato alla viabilità. "Ben vengano gli interventi previsti lungo la ss36 ma la società deve stare maggiormente attenta alla programmazione dei cantieri" aggiunge l'esponente dell'assise provinciale, facendo riferimento in particolare i lavori avviati lo scorso lunedì 8 febbraio tra Abbadia e Lecco per il ripristino e la sostituzione delle barriere di sicurezza esistenti lungo lo spartitraffico, con conseguente restringimento della carreggiata a una sola corsia di marcia in direzione sud creando uno strozzamento causa della formazione di code negli orari di maggior traffico con conseguenze deleterie in un pomeriggio come quello di ieri, prima domenica di bel tempo in "zona gialla" per lo più in coincidenza con una ricorrenza come San Valentino che in tanti, a quanto pare, dopo tanto isolamento hanno scelto occupare con una gita fuori porta tra lago e montagna. Ci si mettano anche tre incidenti nel primo pomeriggio e la frittata è stata servita.
"Abbiamo sollecitato Anas a prevedere restringimenti solo quando effettivamente gli interventi sono in corso. E' quantomeno antipatico fare coda verso Lecco - soprattutto al mattino in settimana - e non vedere nessuno che lavori allo spartitraffico" ha aggiunto Micheli. "Siamo consapevoli che determinate opere comportino del disagio. Ma con una miglior programmazione si può non esasperare la situazione". Anche perchè stando al cronoprogramma di Anas, il cantiere di Abbadia/Lecco dovrebbe restare aperto fino al... 26 marzo. E già al 15 febbraio la rabbia monta suoi social, con tanto di post per sollecitare un'azione legale da parte di chi ieri ha passato anche otto ore in fila verso Milano.
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