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Scritto Giovedì 18 febbraio 2021 alle 22:22

Pescate: Redaelli e Molteni lasciano ufficialmente la maggioranza, il sindaco lancia la 'sfida' per le elezioni

Marco Molteni e Roberto Redaelli (foto d'archivio)
Lo "strappo" si era consumato nell'ottobre 2017, quando a seguito di una serie di "insanabili divergenze" venute a galla quasi per caso (clicca qui) era stato estromesso dalla compagine di maggioranza, di cui era anche alla guida. Ora - tre anni e mezzo dopo, con le elezioni amministrative dietro l'angolo - Roberto Redaelli ha deciso di uscire ufficialmente dal gruppo "Pescate per le libertà", formalizzando così quel distacco dal sindaco Dante De Capitani e dalla sua Giunta ormai da tempo palesato nei commenti e nelle dichiarazioni di voto rese in sede di Consiglio Comunale, e non solo. Insieme a lui anche Marco Molteni, schierato al suo fianco - nel silenzio - quasi dal primo momento.
"Sono anni che non siamo d'accordo con voi sulle scelte alla base del bilancio, in particolare su aliquote e imposte, per noi troppo alte, e sulle spese, in alcuni casi futili e in altre non prioritarie, a nostro avviso" ha commentato Roberto Redaelli prendendo la parola subito dopo l'approvazione dei verbali dell'ultima seduta, per poi abbandonare l'aula virtuale una volta esplicitata la sua decisione - condivisa appunto con Marco Molteni - di dimettersi dal gruppo, senza dilungarsi oltre.
Il sindaco Dante De Capitani
"Non perdo nemmeno tempo in polemiche sterili perchè abbiamo altro a cui pensare" si è limitato a ribattere il primo cittadino, sottolineando però la "mancanza di rispetto" dimostrata dai due consiglieri, che evidentemente concluderanno il mandato in scadenza sui banchi della minoranza. "Le tempistiche di questa comunicazione mi fanno pensare, sarà un caso ma tra pochi mesi si andrà al voto..." ha aggiunto invece, con una certa ironia, l'attuale capogruppo di maggioranza Carlo Aldeghi.
"A questo punto mi auguro davvero che ci possa essere un confronto elettorale" ha auspicato il sindaco Dante De Capitani al termine della seduta, riprendendo il filo del discorso solo una volta terminata la discussione sui punti all'ordine del giorno, incentrati appunto sul bilancio di previsione. "Da quando Redaelli è stato estromesso dal nostro gruppo, che fino ad allora era sempre stato molto affiatato, non ha mai fatto un'opposizione costruttiva, dimostrando voglia di collaborare: contestando le nostre proposte - cosa che naturalmente aveva tutto il diritto di fare - non ha mai proposto un'alternativa valida, limitandosi a "dire no". In più occasioni (l'ultima volta soltanto lo scorso dicembre, ndr.) ha persino bocciato il Piano di Diritto allo Studio, sul quale fino a un paio di anni fa non aveva mai avuto niente da replicare. L'appuntamento alle urne è vicino, il nostro gruppo ci sarà: non voglio che a Pescate ci siano elezioni bulgare, quindi spero davvero che possa presentarsi anche lui, in modo da offrire un'alternativa ai cittadini e verificare il suo gradimento".
"Se diventerà sindaco - ha concluso De Capitani, lanciando dunque la "sfida" - potrà ridurre le tasse e tagliare tutte le spese che vuole!".
B.P.
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