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Scritto Sabato 20 febbraio 2021 alle 09:53

Calolzio: a 97 anni è mancato don Giulio Gabanelli, coadiutore tra il 1961 e il '69

E' stato coadiutore in paese dal 1961 al 1969, ricoprendo per qualche mese, alla morte dell'Arciprete di allora, anche la carica di economo spirituale prima del definitivo trasferimento a Zogno parrocchia dalla quale poi non si è più allontanato: è mancato nelle scorse ore monsignor Giulio Gabanelli. Aveva 97 anni e nonostante il tanto tempo trascorso, ancora era nel cuore dei calolziesi cresciuti con lui in oratorio durante la sua permanenza in paese.

Monsignor Giulio Gabanelli.
Sotto al suo arrivo a Zogno e a destra con i genitori
(foto tratte dal sito della parrocchia Zogno)


Nato a Fonteno il 28 giugno 1923, da Severino Gabanelli e Maria Martinelli, venne assistito nella vocazione da don Serafino, cugino della mamma. Una strada, quella dell'abito talare, percorsa anche da uno dei sui sette fratelli, don Pietro, che durante gli studi lo ospitò a Mapello, dove don Giulio frequentò la prima media per poi entrare in Seminario, prima a Clusone e poi a Bergamo. Il 3 giugno 1950 l'ordinazione. Venne quindi destinato come Coadiutore parrocchiale nella Parrocchia di Castione della Presolana. "Qui lavorò sodo, vero apostolo della gioventù. Orientò l'amore dei suoi giovani verso la montagna, convinto che chi ama la montagna e ne vive il suo fascino, si tempra al sacrificio e rinuncia a tante pericolose comodità. Nacque così la sua passione per la geologia e per l'alpinismo. Divenne in breve tempo un alpinista soccorritore di alta montagna. Ideò e poi costruì la Cappella ai Caduti della Presolana. Lo stesso ripeterà poi a Calolziocorte dove realizzerà la bella Cappella per i Caduti del Resegone" si legge nella pagina del notiziario parrocchiale di Zogno in cui, a fine 1969, viene annunciato l'ingresso definitivo del sacerdote nella Comunità a far data dall'8 dicembre, giorno dell'Immacolata.

Don Giulio con il sindaco Selina Fedi nel 2019 in occasione del 96esimo compleanno del sacerdote (foto Fb)

Persona vulcanica, lontano da qualsiasi lusso, durante i suoi trent'anni da parroco ha lasciato un'impronta decisa attraverso una radicale ristrutturazione della chiesa Parrocchiale, la rifondazione dell’Oratorio, il potenziamento della RSA fino alla creazione della casa Santa Maria per anziani a Laxolo di Brembilla. In campo culturale si deve a lui la fondazione del Museo di San Lorenzo e inoltre la pubblicazione di “Zogno Notizie”, divenuta in breve tempo d’interesse extra parrocchiale, in cui si rivela fecondo Poeta Dialettale.
Membro del consiglio presbiterale diocesano per ben sedici anni, dal 1969 al 1985, nel 1999, per raggiunti limiti d'età, dopo cinquant'anni di Sacerdozio, divenne Cappellano delle suore di Clausura di Zogno.
Quest'oggi l'annuncio della dipartita.

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