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Scritto Martedì 23 febbraio 2021 alle 08:15

Lecco: Minuzzo 'fa le pulci' sulle cifre per riaprire il Bione

È bastato un timido assaggio di primavera per far tornare ben presente il problema dei posteggi in città, soprattutto nei rioni che si trovano all'attacco dei sentieri. A ricordarlo in consiglio comunale il forzista Simone Brigatti: "In via Quarto - a Rancio - c'è una situazione critica per i residenti e per gli escursionisti. Non si potrebbe pensare di usare altri posteggi di Linee Lecco collegati ai sentieri con un servizio navetta? Il problema in molti quartieri non riguarda solo il fine settimana, ma la quotidianità: decine di residenti sono senza posteggio ogni giorno".
Per affrontare la criticità l'assessore ai Trasporti Renata Zuffi ha detto che si andrà nella direzione di dare attuazione al Piano generale del traffico urbano, che prevede a sua volta l'attuazione del Piano urbano dei posteggi e della sosta: dobbiamo decidere che posteggi vogliamo e come organizzare i posteggi per chi non ha il posto auto privato".

Emilio Minuzzo
E come prevedibile, ancora Forza Italia ha riportato in aula "l'affaire Bione", dopo la comunicazione diffusa nei giorni scorsi dalla giunta della riapertura del centro grazie all'accordo raggiunto tra il gestore del centro InSport e l'amministrazione comunale che darà un contributo di 95mila euro. Emilio Minuzzo, oltre a lamentare un mancato coinvolgimento e un'assenza di comunicazione ai consiglieri comunali, ha voluto sapere nel dettaglio del nuovo accordo.
Emanuele Torri, assessore allo Sport, ha ricostruito gli ultimi tasselli della vicenda: "La società aveva avanzato una richiesta di riequilibrio economico per 32mila euro al mese, complessivamente una cifra di oltre 350mila euro. Siamo arrivati ad un accordo che prevede un contributo fino ad un massimo di 95mila euro fino al 30 giugno (circa 16mila euro al mese), che sarà erogata solo dopo la rendicontazione delle spese sostenute dal gestore e sulla base di questa. In questa fase di trattativa è stato chiesto alle società di dare il loro contributo, accettando di pagare tariffe diverse, del resto le bassissime tariffe dell'epoca pre-Covid erano difficilmente sostenibili. Adesso c'è una tariffa superiore a prima ma assolutamente inferiore a quelle che ci sono sul mercato per il palazzetto e la piscina, ma anche per il campo 1 di calcio e per la pista di atletica è previsto un riadattamento. È una soluzione che comporta sacrifici per tutti ma ci fa trovare pronti alla riapertura".
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