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Scritto Martedì 23 febbraio 2021 alle 16:30

Primaluna: investì padre e figlia, chiede la messa alla prova

La prossima udienza, fissata dal giudice Martina Beggio per l’11 maggio, sarà dedicata all’acquisizione e alla valutazione del programma, ora in fase di elaborazione all’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna. Ha chiesto infatti di essere ammesso alla sospensione del processo con messa alla prova M.B., lecchese classe 1982, che nel pomeriggio 26 novembre del 2018 a Primaluna, mentre stava percorrendo a bordo di un Suv la Sp 62 in direzione Introbio, aveva investito un papà e la sua bimba che stavano procedendo a piedi. Fortunatamente la piccola non aveva riportato problemi fisici, “solo” il trauma psicologico di aver assistito all’investimento del padre; non si può dire lo stesso per quest’ultimo, che ha riportato 109 giorni di prognosi per la frattura di un piede. Risarcita dall’assicurazione per 13mila euro a titolo definitivo, la parte offesa - rappresentata dall'avvocato Ilaria Guglielmana - però vorrebbe chiedere ulteriori 7mila euro all’investitore perchè a seguito dell’incidente non ha potuto più lavorare come prima. L’imputato, accusato di lesioni personali stradali gravi, assistito dall’avvocato Andrea Spreafico, si è riservato di chiamare in causa l’assicurazione come responsabile civile.
B.F.
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