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Scritto Mercoledì 24 febbraio 2021 alle 14:51

Calolzio: Mercedes urtata da un furgone che poi scappò, il conducente a giudizio

Il Tribunale di Lecco
Era il 18 aprile 2018: un automobilista, classe 1992, alla guida della propria Mercedes GLA, si era appena lasciato alle spalle Monte Marenzo, diretto verso Vercurago. Il furgone che lo seguiva – che già da Cisano aveva provato più volte, invano, a superarlo, con la manovra ostacolata dal traffico intenso – all'altezza della rotonda così detta del Marenzi, all'intersezione tra Corso Europa e via Mazzini, a Calolzio, gli si sarebbe affiancato con l'intento di “schizzare via” salvo poi trovarsi una vettura contro e stringere così tutto sulla destra, “schiacciando” l'urban suv rimasto dunque danneggiato su entrambe le fiancate, da un lato dalla strisciata del mezzo di lavoro e dall'altro dall'impatto con il cordolo posto al limite della carreggiata. E' questo l'episodio - per come esposto dal denunciante, escusso questa mattina in Aula - che ha portato in Tribunale a Lecco Giovanni P.D., classe 1998, al tempo del fatto lavoratore interinale presso una società dedita al trasporto di elettrodomestici per conto terzi. E' stata proprio all'impresa intestataria del furgone, rintracciata grazie al lavoro sinergico delle Polizia Locali di Calolzio e Seveso dopo la visione dei filmati di videosorveglianza cittadina con il vantaggio di avere già parte della targa del mezzo da ricercare fornite dalla persona offesa, a indicare il suo nominativo quale il soggetto a cui il 18 aprile 2018 era stato dato in uso il Ford Transit oggetto dell'attenzione. Ha così rimediato una denuncia per lesioni e per inottemperanza all'articolo 189 del codice della strada che punisce – anche – chi a seguito di un sinistro non presta assistenza. Urtata infatti la Mercedes, il giovanotto si sarebbe allontanato, come se nulla fosse, lasciando di stucco il proprietario della vettura, di fatto resta inservibile avendo riportato non solo danni a una portiera e a un cerchione ma anche il disallineamento del baricentro, come riferito dallo stesso conducente, aggiungendo di non aver avuto problemi fisici nell'immediatezza ma di aver poi avvertito dolori lombari e rigurgito in fase di denuncia dai Carabinieri, tanto da rivolgersi al Pronto Soccorso, rimediando 3 giorni di prognosi.
Per il completamento dell'istruttoria, dopo aver già sentito due agenti – uno di Lecco e uno di Seveso, comando a cui sono stati delegati gli accertamenti visivi sul Transit individuato dalle telecamere risultato, come detto, parte del parco auto di una società di quella zona – il prossimo 20 aprile saranno sentiti altri due operanti della PL di Calolzio che rilevarono il sinistro per poi passare alla discussione e alla pronuncia del giudice Nora Lisa Passoni.
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