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Scritto Venerdì 26 febbraio 2021 alle 16:44

'La quasi totalità dei furti resta impunita'. Parola della Procura. Su 2.696 fascicoli solo 252 hanno un 'nome'

"Pur in diminuzione, il numero dei furti resta comunque elevato, in particolare quelli commessi in luoghi di privata dimora, furti, questi ultimi, che destano vivo allarme nella popolazione, né può sottacersi che la quasi totalità dei furti resta impunita, poiché gli autori non vengono identificati".

E' una chiosa amara quella riportata - a dire il vero di anno in anno - nel report diffuso quest'oggi dalla Procura della Repubblica di Lecco, sintetizzando l'attività dell'Ufficio nei dodici mesi tra il primo luglio 2019 e il 30 giugno 2020. Da Palazzo, in pratica, viene confermato il trend già evidenziato dalla forze dell'ordine con una sostanziale ammissione però del fallimento del "sistema Giustizia" dinnanzi ai topi d'appartamento che, specialmente in alcuni periodi dell'anno, aiutati dal buio che cala presto nel pomeriggio, spadroneggiano sul territorio, di fatto "liberamente".
Partiamo dal dato generale: nella precedente rilevazione, si contavano 3.010 furti di cui 1.370 in abitazione. Ovviamente il riferimento è alle iscrizioni in Procura, dunque chiaramente agli episodi denunciati. Ben sappiamo ormai che, soprattutto i cittadini non assicurati, spesso rinunciano in partenza a segnalare le "visite indesiderate" e ancor più i tentativi, rimasti tali magari grazie al sistema d'allarme. Nei due semestri a cavallo tra il 2019 e il 2020 - con il lockdown della primavera che ovviamente ha introdotto un'anomalia rispetto all'ordine naturale delle cose, paralizzando o quasi anche la criminalità - il numero delle nuove iscrizioni per furto è sceso a 2.696 di cui 1.182 in case private. Il rapporto autori noti/autori ignoti è però l'elemento imbarazzante. Solo 252 ladri sono stati beccati, di questi 43 a seguito di intrusione nel "nido" altrui. Dato quest'ultimo sostanzialmente in linea con quelli dell'anno precedente (48).
In controtendenza, infine, le rapine: complessivamente nel periodo in esame sono state 83 (50 a carico di noti e 33 di ignoti), con un aumento (+ 16,90%), rispetto al periodo precedente, che riportava 71 iscrizioni (40 noti + 31 ignoti).
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