Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 158.945.974
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Lunedì 01 marzo 2021 alle 09:28

Per la paura di morire stiamo rinunciando a vivere

In settimana sui social è apparsa questa frase, "per la paura di morire, stiamo rinunciando a vivere" che, purtroppo, sintetizza il periodo storico che stiamo vivendo. Purtroppo sì, altro che cambio di passo come auspicato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi nel suo applauditissimo ed acclamatissimo discorso.
Niente è cambiato, anzi... E' un anno ormai che siamo in questa situazione, domenica ascoltando le varie trasmissioni televisive, tanti ne sottolineavano il fatto, addirittura in maniera orgogliosa..come se fosse un anniversario di nozze, un compleanno, qualcosa di cui esserne felici. Ma ci rendiamo conto che da quel Febbraio 2020 niente è cambiato? Dobbiamo essere in grado tutti di prendere atto che così non si può andare avanti, sia dal punto di vista sociale, umano, sanitario ed economico: prima il lockdown poi ad Ottobre queste fasce che danno respiro da un lato ma con la regola dei contagi che salgono una volta riaperto, la settimana dopo si è punto a capo.. Cosi non si può programmare, è un rilancio a breve termine che porta a lungo andare ad una crisi profonda per tutti i settori..e quando dico tutti, sono e saranno tutti. Alcuni politici hanno fatto cadere il Governo ritenendolo inadeguato ed incapace a superare questa situazione ma mi sembra che, a distanza, di poco più di due settimane, nonostante i proclami e le grandi intese per accogliere tutti, la linea è sempre la stessa: non uscire, zone rosse, arancio, gialle, chiusura attività come ristoranti e bar dopo le 18, chiusura totale di palestre, piscine, ecc. Bene di questo passo ci manca solo il lockdown che qualche ben pensante o per meglio dire virologo star/personaggio televisivo invoca... Sicuri che è solo questo il modo per sopravvivere al covid? Capperi sembrava che col tanto acclamato ed incensato vaccino, osannato il 27 dicembre come la salvezza in terra, si potesse tornare alla normalità ma mi e ci sbagliavamo. Provo una profonda tristezza e a volte anche desolazione quando sento spiattellare alla televisione, sui giornali, alla radio e on line, numeri su numeri, i positivi di oggi, di ieri e di domani... Numeri che dicono ma non dicono: positivi si ma quanti asintomatici? Morti si ma quanti per solo covid?? Le domande che si possono porre sono sempre le stesse, tutti se le saranno poste..ci facciamo infarcire la testa di tutto questo, scatenando in noi paura, rabbia, odio verso l'altro perché appena vediamo in giro qualcuno che tossisce ci giriamo a guardarlo come se guardassimo un untore, fulminandolo con gli occhi..ci rendiamo conto a che punto siamo arrivati? Alla mancanza di rapporti sociali, quanto tempo è che non stringiamo la mano ad un amico, ad un conoscente? Quanto tempo è che non diamo un bacio o un abbraccio ad un parente? Siamo arrivati ad odiare a disprezzare gli altri solo perché magari sono in giro a passeggio mentre noi siamo chiusi in casa..
Come mai nessuno, al posto che chiudere tutto, non fa la proposta di riaprire tutto e convivere col virus?? Ora che si sta vaccinando, a rilento ma si vaccina, sarebbe cosa buona e giusta, sotto tutti i punti di vista, riaprire con attenzione e tornare a respirare ed a vivere quella sana normalità. Ormai le abbiamo tentate tutte, sappiamo che quando si chiude i contagi si abbassano, sappiamo che appena si riapre, i contagi aumentano... Normalità, ora poi ci sono anche le varianti.. Ci vorrebbe qualcuno (si sperava fosse Draghi) che avesse il coraggio di dire, di prendersi la responsabilità di tentare una riapertura di qualsiasi attività aiutando così tanti settori in difficoltà e al collasso. Non penso che ci sia un innalzamento sconsiderato dei numeri, visto che poi detto sinceramente 20.000 positivi in tutta Italia su milioni e milioni di persone è niente. La gente è stanca e credo si sia sacrificata abbastanza, non ne possiamo più di vederci ancora ristretta la libertà, noi vogliamo vivere e non vogliamo farlo con la paura o il terrore ma vogliamo poter programmare la nostra vita, le nostre attività, i nostri hobby, ecc. Vogliamo rialzarci e per farlo pretendiamo che chi ci rappresenta avesse il coraggio di stare dalla nostra parte e dire da oggi si riparte, da oggi grazie al vaccino, il virus non fa più paura e si può tornare alla vita...farlo ora prima che sia troppo tardi, farlo con decisione senza tornare indietro, essere onesti con chi ogni giorno si sacrifica per arrivare a fine mese in maniera decente. Forza.. Diamo un taglio al covid e reagiamo, vogliamo farci vincere dalla paura e rimanere chiusi a vita in casa rimanendo attaccati alla televisione guardando programmi come il grande fratello o live non è la d'urso.. Dai meritiamo di più.. Meritiamo un governo attento alle nostre esigenze, capace e deciso, un governo che ci rappresenti degnamente e senta il grido di dolore di tante persone. Basta ascoltare le parole di gente che vuole solo essere protagonista o si crede il salvatore della patria, basta vivere nel terrore, dal covid si può guarire, il covid si può sconfiggere ma se non abbiamo la forza di affrontarlo di petto, di conviverci, di prendere anche quella sana febbre che ci dà forza ed anticorpi, non andiamo più da nessuna parte, andremo avanti sempre con questi stop and go, avremo la nostra piccola e media impresa e tante attività che non riapriranno più.. Fateci caso, l'influenza non si sa più cos è.. È sparita, è tutto covid ora.. Ahahaha.. I tumori sono spariti e le altre malattie pure, i morti sono morti solo di covid.. Ma dai.. Apriamo gli occhi, riflettiamo.. Quanti ogni anno si sono mai informati sui morti causati da influenza? Quanti si sono mai chiesti quanta gente muore al giorno per incidente stradale o per malattia in Italia? Perché adesso è tutta amplificato, tutto sotto la lente di ingrandimento ma come numeri siamo lì..
Ora abbiamo una protezione, non siamo allo stesso punto di Marzo o Aprile 2020, ora che il 18% della popolazione è stata vaccinata va tentata una ripartenza, un cambio di passo, una scelta decisa per riattivare il tessuto economico..
Riflettete su questo dato: la Svezia, unico Paese a non aver mai chiuso ha dati migliori di tutti i Paesi dell'Unione Europea..loro hanno convissuto con la pandemia e loro stanno andando avanti.. Perché noi no? Pensate al futuro, pensate a quanto debito stiamo accumulando, a quanto lavoro stiamo perdendo, a quante sono friabili le basi che abbiamo per costruire qualcosa, pensate al turismo in un Paese bello come l'Italia, pensate al settore ristorativo, ai ragazzi ai giovani che non andando a scuola non imparano non comprendono e che tra poco dovranno affrontare il mondo del lavoro senza un' adeguata preparazione, pensate a quanta gente allo sbando e senza lavoro, perché non si guarda questo lato della medaglia quando si decide una chiusura, per non parlare delle conseguenze mentali che porta sulle persone un lockdown.. Avete in mente il bello scherzetto che il ministro Speranza e il Cts hanno creato due settimane fa al mondo dello sci e della montagna? Cosa credono che sono interessati solo chi va a sciare... E i rifugi, i ristoranti, i gestori degli impianti e tutto quello che ruota attorno ad una sciata?? Bravi ed adesso chi li sorregge chi li ristora? Ma più che ristori serve anche rispetto per chi lavora caro Speranza..
Adesso è il momento non di chiudere, non di stringere, ma di rialzarci di ripartire di aprire le attivita, di vivere senza paura senza angoscia; forza italiani, siamo stanchi di tutto questo siamo veramente stanchi.. Se non si lavora, non si pagano le tasse e forse questo è l'unico modo per far capire a chi comanda che questa non è la strada giusta; non facciamoci spaventare dalle multe che ci danno se riapriamo le attività, se riapriamo tutti e dico tutti, non possono multare tutti.. Siamo ad un passo dal baratro, cosa facciamo ci buttiamo dentro o ci giriamo e cambiamo direzione?
Io voglio vivere, senza paura di morire, e voi cosa volete?
Ogni volta che ci penso mi viene da piangere: ho perso, per colpa della paura, ad un anno di vita, ma non per paura mia ma per la paura che mi hanno messo in testa gli altri...ed è ancora più triste. VIVERE SOLO QUESTO CHIEDIAMO, DI VIVERE E DI TORNARE A RESPIRARE. IL COVID SI COMBATTE SOLO CONVIVENDOCI ED AFFRONTANDOLO, chiudere è da VIGLIACCHI, è solo un rimedio a breve termine che non serve e  porta a niente di buono. Si chiama immunità di gregge e si chiama VITA e LIBERTÀ.
CAMBIAMO PASSO ITALIA, CAMBIAMO PASSO GOVERNO DELLE LARGHE INTESE, DEL GRAN CALDERONE.. FORZA CHE SIAMO AGLI SGOCCIOLI, dopo tanti sacrifici ce lo dovete.
Mail firmata
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco