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Scritto Mercoledì 03 marzo 2021 alle 14:01

Mandello: una truffa online gli 'fruttò' 400 euro, condannato ne dovrà sborsare 5.200

La truffa gli è fruttata 400 euro. Peccato che ora dovrà “tirarne fuori” ben 5.200. Mano pesante del giudice Nora Lisa Passoni nei confronti di Vincenzo Simonecelli, classe 1961, partenopeo, finito a giudizio al suo cospetto per un supposto raggiro orchestrato in danno ad un lariano. Quest'ultimo, costituitosi anche parte civile, nel marzo del 2018 si sarebbe lasciato attrarre da un'inserzione pubblicata su marketplace, il "bazar" di Facebook: in vendita vi era una stufa a pellet che faceva proprio il caso suo, come raccontato dallo stesso in Aula, escusso ad una precedente udienza. Contattato il numero indicato sarebbe stato poi "rimbalzato" da una donna straniera (non identificata) al signor Simoncelli che, dopo uno scambio di messaggi tramite WhatsApp, gli avrebbe chiesto di caricare la somma pattuita - 400 euro, come anticipato - su una Postapay salvo poi sparire. A lui sono risaliti i Carabinieri della stazione di Mandello, con ulteriore accertamento disposto dal giudice Passoni all'esito dell'udienza della scorso 27 gennaio, a dibattimento già chiuso con tanto di richieste già formulate dalla parti. Nel dettaglio, il vpo d'udienza aveva chiesto la condanna del napoletano a un anno e 4 mesi, la parte civile il riconoscimento di un risarcimento in favore della vittima della truffa e la difesa l'assoluzione dell'imputato in quanto non compiutamente identificato. Quest'oggi, acquisiti agli atti i documenti di riconoscimento chiesti dal giudice, la sentenza: Simonecelli è stato condannato a un anno e 2 mesi con una multa da 600 euro. E' stato inoltre riconosciuto un risarcimento pari a 2.500 euro in favore del mandellese raggirato. Il napoletano è stato altresì condannato al pagamento delle spese processuali quantificate in 2.100 euro. Un “pochino in più” rispetto ai 400 euro intascati “fregando” l'ignaro denunciante.
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