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Scritto Giovedì 04 marzo 2021 alle 17:01

Lecco: tentò una rapina a un taxi boat sul lungolago. Condannato a 1 anno e 4 mesi

Un anno e quattro mesi. E' la condanna irrogata questa mattina dal collegio presieduto dal giudice Nora Lisa Passoni - con a latere le colleghe Martina Beggio e Giulia Barazzetta - nei confronti di Christian Valsecchi, classe 1972, chiamato a rispondere del reato di tentata rapina in ordine ad un episodio avvenuto nell'estate di quasi quattro anni fa.
Una pena di molto inferiore a quella chiesta la scorsa udienza dal sostituto procuratore Andrea Figoni che aveva ipotizzato la condanna dell'imputato - già noto per precedenti di polizia - alla pena di cinque anni oltre al pagamento di una multa di 1.200 euro, ritenendone provata la penale responsabilità.
I fatti al centro del procedimento, conclusosi quest'oggi con la sentenza, si erano svolti a Lecco, in prossimità di un'imbarcazione adibita al trasporto dei turisti che quella sera del 2017 aveva attraccato sul lungolago dopo avere ultimato le corse della giornata.
Il conducente, recatosi al vicino fast food per acquistare un panino, una volta tornato verso il proprio ''taxi veneziano'' aveva sorpreso un uomo a bordo, intento a frugare nel gilet alla ricerca di eventuali oggetti di valore da asportare. Alla richiesta di spiegazioni, era seguito uno scontro verbale nel quale l'imputato gli avrebbe intimato - secondo la versione fornita appunto dal teste durante la scorsa udienza - la consegna dei soldi, sotto la minaccia di passere alle mani.
In realtà il diverbio si era poi chiuso in un nulla di fatto, con Valsecchi che si sarebbe dileguato in sella ad una bicicletta ed il conducente della barca che dopo l'intervento della Polizia era stato chiamato in Questura per il riconoscimento fotografico del soggetto, essendo già a conoscenza del suo nome, riferitogli dallo stesso Valsecchi durante il diverbio.
Chiusa l'istruttoria, in fase di discussione il PM Figoni - pur rinunciando all'aggravante contestata nel capo d'imputazione (relativa al carattere di trasporto pubblico che rivestiva il natante, non essendo indicato sulla struttura esterna dell'imbarcazione stessa) - aveva chiesto una pena pari a cinque anni di reclusione oltre al pagamento di 1200 euro di multa, tenendo conto della recidiva. Si era invece battuto per l'assoluzione o in subordine per il minimo della pena, l'avvocato Claudio Rea, difensore di Valsecchi, sottolineando come il tentativo di asportare eventuali oggetti si sia andato a vuoto.
Stamani la sentenza, decisamente più mite rispetto alla richiesta del pubblico ministero.
G.C.
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