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Scritto Venerdì 05 marzo 2021 alle 13:44

Lecco: Teatro Invito entra nelle case con 'Il romantico guarito', nuovo radiodramma

«Visto che gli spettatori non possono venire da noi, abbiamo deciso di entrare direttamente nelle loro case». Elena Scolari di Teatro Invito sintetizza così il significato dell’approdo radiofonico dell’associazione che da mercoledì 10 marzo proporrà la lettura del libro tutto lecchese di Antonio Ghislanzoni, il “Suicidio a fior d’acqua” appena riedito dalla casa editrice lecchese Polyhistor di Franco Minonzio dopo circa 130 anni di oblio (ce ne siamo occupati QUI).
Lo Spazio Teatro Invito di via Foscolo, come gli altri teatri italiani, è chiuso praticamente da un anno, dall’esplodere dell’emergenza covid nel febbraio 2020. In autunno, era parso che si potesse ripartire, al punto che era stato predisposto il cartellone della nuova stagione presentata in un incontro pubblico, ma dopo la prima rappresentazione dedicata ai bambini è di nuovo calato il sipario ministeriale. E a tutt’oggi, nulla è possibile prevedere, con la situazione sanitaria che va ancora aggravandosi.

Luca Radaelli e Elena Scolari

«In questo periodo – dice Luca Radaelli, direttore artistico dello stesso Teatro Invito – c’è stata nei nostri confronti una ventata di solidarietà e di generosità incredibili. Molti spettatori avevano addirittura acquistato l’abbonamento al buio. Ci spiaceva dunque che tale affetto non fosse ricambiato da parte nostra. Abbiamo così pensato ad alcune iniziative: spettacoli in streaming che attraverso la collaborazione del  Comune sono stati proposti ai ragazzi delle scuole, la lettura telefoniche delle poesie per San Valentino, la registrazione delle canzoncine degli stessi spettacoli per bambini».
E ora il radiodramma. Anziché “Un suicidio a fior d’acqua” (per quanto sia comunque a lieto fine trattandosi di un “racconto umoristico” come lo definì lo stesso autore) è stato scelto come titolo un meno inquietante “Il romantico guarito”. Sarà diffuso attraverso i canali di Rciradio. A presentare l’iniziativa, nel corso della conferenza stampa on line promossa da Teatro Invito era presente anche il direttore responsabile dell’emittente Dario Bonaiti. Il quale, da parte sua, ha sottolineato come sui “social” della radio gli ascoltatori abbiano già manifestato notevole interesse. Studi a Calolziocorte, Rciradio diffonde a Lecco sulla frequenza dei 91,8 mhz e nella Bergamasca sui 92,1 anche se ormai sono i canali streaming di internet (http://rciradio.it/) a incrementare il numero degli ascoltatori. «Al punto – ha spiegato lo stesso Bonaiti – che una radio locale non poi più tanto locale, visto che abbiamo constatato di avere un zoccolo duro di ascoltatori in Umbria, in Calabria, in Sicilia».

In quanto al radiodramma, si tratta di dieci puntate da venti minuti ciascuna ogni mercoledì alle 18,30 (partendo, come detto, dal prossimo 10 marzo) e il cui podcast sarà poi postato sul sito della radio a disposizione di tutti.
La riduzione del testo è stata effettuata da Luca Radaelli: «La lettura completa avrebbe comportato un tempo complessivo di sette od otto ore. I tagli sono quindi stati inevitabili, cercando comunque di mantenere i passi più vivaci del romanzo, i dialoghi, quella parte che, oltre a raccontare la storia, mantenesse anche l’ironia di Ghislanzoni sui lecchesi, quelli di allora naturalmente, i lecchesi dell’Ottocento. Accusati cioè di essere provinciali, attaccati ai soldi, pettegoli. Tutte cose che oggi non esistono più… Motivo che spiega come mai il libro sia stato dimenticato così a lungo. Ci muoveremo tra acute prese in giro degli atteggiamenti romantici dei giovani di metà ottocento, come l’esaltazione per il suicidio d’amore, mutuata da Jacopo Ortis del Foscolo, e il gustoso disegno di personaggi a volte ingenui, a volte arguti, una satira su donne e uomini della società piccolo borghese della Lecco di allora; nell’ambientazione sono riconoscibili luoghi come il Teatro della Società, - cuore della vita cittadina di allora - il Caffè Colonne, San Michele, Germanedo…, ciò rende il contesto particolarmente godibile per i lecchesi di oggi. Abbiamo anche lavorato per capire quale fosse la durata giusta per ogni puntata, decidendo per i 20 minuti di lettura, complessivamente poco più di tre ore». Undici voci si alternano a dare vita ai personaggi, «attori con appoggi esterni ma anche tecnici – per mostrarci come una comunità che resiste unita in questo periodo difficile. Come un sol uomo, si sarebbe detto un tempo». Undici voci sono quelle di Matteo Binda, Nicola Bizzarri, Stefano Bresciani, Federica Cottini, Giorgio Galimberti, Beatrice Marzorati, Luca Radaelli, Davide Scaccianoce, Elena Scolari, Giusi Vassena, Graziano Venturuzzo, Monica Viganò e Gabriele Vollaro.
«Con questo radiodramma – è stato spiegato - Teatro Invito inizia un percorso intorno a questo personaggio curioso e affascinante, noto - più nel mondo che in patria, come spesso succede - per essere stato librettista d’opera: suo il libretto di Aida di Giuseppe Verdi. Ma Ghislanzoni è stato anche un poeta e romanziere satirico; mazziniano finito pure in carcere, anticlericale, scapigliato: un vero figlio del suo tempo. E merita di essere meglio conosciuto e raccontato».
D.C.
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