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Scritto Lunedì 08 marzo 2021 alle 17:04

Giuseppe Conti non rinnova la tessera di Italia Viva e sogna da noi i Verdi tedeschi

Giuseppe Conti
Era stato tra i fondatori di Italia Viva a Lecco poco più di un anno fa [clicca QUI]. La crisi di governo orchestrata da Matteo Renzi lo ha portato a un brusco ripensamento. Giuseppe Conti, sindaco di Garlate e candidatosi nuovamente per il mandato 2021-2025 con “Paesevivo” [clicca QUI] – ha deciso di mollare il partito del 3% che ha tenuto sotto scacco il Conte Bis. Non ha rinnovato la tessera che aveva sottoscritto nel 2020. Amarezza e delusione nel suo tono di voce a parlare dell’argomento. “Non rimpiango di essermi allontanato dal Partito Democratico perché con l’alleanza con il Movimento 5 Stelle sta abbandonando il campo riformista di centro-sinistra nel quale mi riconosco” spiega il primo cittadino garlatese. Era questa del resto la ragione che lo aveva portato ad aderire ad IV. La permanenza è stata breve. Già il 14 gennaio, nel caldo della crisi di governo, Conti – intervistato da questa testata – aveva mostrato tutto il suo disappunto per la mossa del leader toscano, definendola inopportuna [clicca QUI]. Ora lo ribadisce con maggiore nettezza: “Italia Viva si è dimostrato essere un partito del capo e non si è mai radicata né è mai nata una visione riformista. Quindi oggi non mi posso dire accasato politicamente”. Il sogno della militanza però ancora c’è ed è ciò che il sindaco architetto spera per il futuro. “Mi piacerebbe far parte di un partito di respiro europeo come i Verdi in Germania, che sia una forza di governo e non solo di protesta. Spero in una evoluzione del quadro politico e in un’iniziativa di questo tipo. In tal caso sarei disponibile a ragionarci – commenta Conti – Lo spazio ci sarebbe per un soggetto unitario che va da +Europa di Bonino ad Azione di Calenda. Al momento però ci sono solo tre partitini che si guardano in cagnesco. Non c’è abbastanza coraggio per un’evoluzione del contesto politico e non mi resta che stare a guardare”.



Stefano Motta e Marco Panzeri

Ad aspettare Godot c’è anche il sindaco di Calco, Stefano Motta, che pure ad oggi non ha ancora rinnovato la tessera. A differenza del suo omologo di Garlate, Motta – che prima di aver tenuto a battesimo Italia Viva Lecco era stato tra i fondatori del PD lecchese – non ha raggiunto una posizione definitiva. Contattato, trancia rapidamente: “Non ho ancora pensato cosa fare, è una fase di riflessione lunga”.

Non ha invece dubbi il sindaco di La Valletta Brianza, Marco Panzeri. Eletto come coordinatore provinciale di Italia Viva insieme a Giulia Vitali, ha deciso di rinunciare all’incarico ma la sua adesione al partito non è in discussione. “L’impegno come sindaco in Comune è rilevante ed è giusto che mi dedichi a questo. Svolgere correttamente il ruolo di coordinatore provinciale di Italia Viva richiederebbe pure del tempo, perciò il passaggio è necessario”. Attualmente l’incarico resta vacante ma, salvo colpi di scena, dovrebbe essere assunto dal sindaco di Valmadrera, Antonio Rusconi.
M.P.
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