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Scritto Lunedì 08 marzo 2021 alle 18:34

Bellano: geloso, picchiò un amico della ex. A processo

Era già stato condannato pochi mesi fa, nell’ottobre del 2020, dal giudice monocratico Maria Chiara Arrighi a un anno di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali dopo aver aggredito con una testata una capotreno che gli aveva chiesto di esibire il biglietto mentre si trovava a bordo di un convoglio appena preso a Bellano. Oggi Jnati Abderrahim, 43enne di origini marocchine, è tornato al cospetto di un giudice, stavolta la collega Giulia Barazzetta, per un’altra vicenda che lo vede accusato di lesioni personali aggravate e di percosse. I fatti sono stati raccontati questa mattina da una donna veneta con cui il 43enne all’epoca dei fatti, avvenuti nel 2018 in un bar sempre a Bellano, aveva una relazione sentimentale. Geloso che lei stesse parlando con un altro uomo, l'imputato sarebbe arrivato a colpire il presunto rivale in amore a più riprese. La signora, rispondendo alle domande del Vpo Mattia Mascaro, ha dichiarato che si era avvicinata all’aggredito perchè erano amici: una volta giunto al bar anche il suo ex compagno, quest’ultimo si sarebbe infervorato perchè -a suo avviso- l’ “altro” stava facendo il filo alla sua amata. Di lì ne sarebbe nata una colluttazione, durante la quale però -sempre secondo la versione fornita oggi dalla donna- sarebbe stato solo l’imputato (difeso dall’avvocato Elisa Magnani del foro di Lecco) ad aggredire l’altro soggetto, che ha cercato solo di difendersi. Il processo è stato aggiornato al prossimo 23 giugno per sentire la presunta parte offesa, per la quale è stato disposto l’accompagnamento coattivo in quanto non presentatosi stamane a palazzo di giustizia. Quel giorno si terrà anche la discussione e la sentenza.
B.F.
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