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Scritto Mercoledì 10 marzo 2021 alle 15:37

Mandello-Abbadia: a giudizio per furto di... gas in due case

Tutto cominciò - ha detto lui - quando il figlio di lei si trovava in casa con loro, ammalato. Per farlo stare al caldo non esitò a sostituire il rubinetto del gas che la società erogatrice del servizio aveva già piombato per il mancato pagamento di precedenti bollette, in modo tale da poter garantire "tepore" al ragazzino. Silvia S. e Cristian P. sono così finiti a processo per furto, aggravato. "Lei non sapeva nulla" ha garantito quest'oggi in Tribunale, al cospetto del giudice Nora Lisa Passoni, il suo compagno, chiamato a rendere esame nell'ambito di un processo che si sta trascinando da tempo, per consentire all'uomo di rifondere a Lario Reti Gas la cifra in contestazione. L'ultima rata parrebbe essere stata pagata ieri, con grande sforzo. L'imputato ha spiegato infatti di essere un libero professionista, in balia dunque dei pagamenti dei propri clienti e di un mercato del lavoro in questo momento non certo favorevole. E ha posto proprio questioni legati alla sua attività di idraulico alla base delle "sciocchezze" compiute - ammesse in toto - per le quali si trova a giudizio. Tre nel dettaglio i fascicoli aperti a suo carico, due dei quali condivisi con la sua compagna, riuniti nel procedimento celebrato quest'oggi, sempre per allacci abusivi alla rete del gas: due fanno riferimento al periodo novembre 2013 e febbraio 2014 quando l'uomo viveva a Abbadia, il terzo al mese di aprile 2014 quando si era spostato a Mandello in un appartamento preso in affitto. Rispondendo alle domande formulate dall'avvocato Elena Ammannato, suo difensore, Cristian P. ha spiegato di aver avuto problemi di salute e di aver poi sofferto di depressione dopo il fallimento del suo principale cliente e il conseguente licenziamento dei nove collaboratori che lavoravano con lui. In cura da uno psichiatra - con tanto di terapia farmacologica - e incapace di reagire dinnanzi alla situazione in cui si sarebbe venuto a trovare, avrebbe così iniziato a utilizzare i soldi che la compagna di passava per contribuire alle bollette per altro, come l'acquisto di cibo, non svelandole mai le proprie difficoltà, fino alla domenica in cui, a Mandello, si sono presentati i tecnici di Lario Reti Gas per chidere conto dell'allaccio abusivo realizzato in modalità "fai da te". "Ora mi sono tirato insieme" ha assicurato l'imputato al giudice. La causa è stata aggiornata al prossimo 17 marzo, per la discussione. Salvo sorprese, non si ripresenterà all'avvocato Elisa Magnani, costituitasi parte civile per la società del gas, visto l'ultimo pagamento del dovuto effettuato proprio ieri da Cristian P., saldando il "conto".
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