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Scritto Mercoledì 10 marzo 2021 alle 16:53

Denunciato un 27enne a capo di una 'banda' di ladri, aveva colpito anche a Olginate

Un'articolata indagine del Nucleo Operativo di Polizia Giudiziaria della Locale di Sesto San Giovanni, scaturita da un furto avvenuto lo scorso novembre presso il magazzino del Cimitero Nuovo, ha portato al deferimento all'autorità giudiziaria di un 27enne nomade, M. H., denunciato a piede libero. È stato chiesto nei suoi confronti un provvedimento restrittivo per la sequenza di furti di cui si è reso protagonista insieme ad altri individui, tra le province di Milano, Bergamo e Lecco. Sul nostro territorio, in particolare, il ragazzo, di origini rom, avrebbe colpito a Olginate, lo scorso 2 dicembre, nel parcheggio del supermercato di via Milano: un'anziana di Valgreghentino, quel giorno, era stata derubata della borsa - contenente circa 1.000 euro in contanti - da un uomo che poco prima, stando al suo racconto, si era offerto di aiutarla con le buste della spesa. A stretto giro le immagini delle telecamere dell'esercizio commerciale avevano consentito agli uomini del Comando intercomunale di Olginate e Valgreghentino di risalire alla targa del veicolo a bordo del quale il ladro si era allontanato a tutta velocità insieme a un complice, facendo perdere le proprie tracce. Elemento che - grazie alla fattiva e costante collaborazione degli agenti di PL con i colleghi milanesi - ha consentito poi di associare il "fattaccio" lecchese agli altri.
A Sesto l'uomo, dopo aver atteso la chiusura serale del cimitero, con la complicità di almeno altre quattro persone, e dopo aver tranciato con un flessibile il cancello, si era introdotto nell'area forzando la porta del magazzino, insieme a un complice, rubando utensili per un valore totale di circa 4.000 euro. Decisivi, anche qui, per il riconoscimento del capo banda i dispositivi di videosorveglianza. Nonostante i soggetti fossero travisati, gli uomini diretti dal Comandante Fabio Brighel, dopo un'accurata analisi, sono riusciti ad isolare un frame che evidenziava un singolarissimo tatuaggio che riportava il nome della compagna dell'indagato, proprietaria del veicolo utilizzato per caricare gli utensili rubati.
Nel mese di dicembre, in seguito agli alert emanati dalla Polizia Locale di Sesto San Giovanni, la vettura utilizzata per i furti è stata intercettata nel territorio di Liscate da una pattuglia della Polizia Locale dell'Unione dei Comuni dell'Adda Martesana, che, dopo un pericoloso inseguimento tra strade statali e viabilità urbana, era stata speronata e "spinta" fuori strada. In quella circostanza la banda aveva fatto perdere le proprie tracce.
Senza fissa dimora, il leader della banda è risultato irrintracciabile fino a qualche giorno fa, quando, probabilmente ignaro dell'individuazione, si è presentato presso una caserma di Milano per denunciare lo smarrimento dei documenti. Una volta identificato, è emerso il rintraccio della Polizia Locale di Sesto San Giovanni, e dopo esser stato edotto dei procedimenti a suo carico è finito nel registro degli indagati.
Nel frattempo proseguono le indagini, finalizzate ad individuare gli altri componenti della banda, che si ritiene possa essersi resa responsabile di altri colpi.
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