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Scritto Venerdì 12 marzo 2021 alle 15:38

Vaccino AstraZeneca, il personale scolastico lecchese non rinuncia alla propria dose: 'Abbiamo fiducia'

La preoccupazione sembra aver lasciato il posto al buonsenso e alla responsabilità, anche a seguito della notizia del ritiro - a scopo precauzionale - delle dosi del vaccino AstraZeneca del lotto ABV2856, dopo che nei giorni scorsi alcune somministrazioni erano state effettuate anche tra gli ospedali di Lecco e Merate. Il via vai non è mancato questa mattina alla Clinica Mangioni in via Leonardo da Vinci, dove si sono presentati a intervalli regolari, a partire dalle 11.00, insegnanti e collaboratori scolastici - provenienti per la maggior parte dall'alto Lago - per ricevere la propria dose, rispettando l'appuntamento fissato dalla Regione.


Le insegnanti derviesi Elisa, Luisa e Monica

"Un po' di paura c'era anche prima, ma se siamo qui è perchè ci crediamo" hanno commentato con un sorriso Monica, Luisa ed Elisa, maestre alla Scuola dell'Infanzia di Dervio. Secondo loro, la decisione di ritirare il lotto ABV2856 è stata semplicemente "una precauzione, da un certo punto di vista confortante perchè dimostra la volontà di controllare i vaccini ed evitare qualsiasi rischio, tutelando la salute di tutti". Dello stesso avviso anche le loro colleghe Simona e Michela, in attesa del proprio turno all'ingresso della struttura sanitaria. "È l'unico modo per uscire da questa situazione, non dobbiamo farci spaventare da queste notizie", hanno sostenuto.


Le maestre Michela e Simona

Notizie che, secondo Monica, in servizio presso lo stesso Istituto Comprensivo di Bellano, "forse non avrebbero nemmeno dovuto essere diffuse, per evitare allarmismi e ulteriori preoccupazioni". "Ammetto che, ancor prima di quanto successo ieri, sarei stata più tranquilla nel ricevere un altro tipo di vaccino, magari lo Pfizer, ma se ci è stato assegnato questo un motivo ci sarà" ha commentato. "Ho una formazione da biologa e sono convinta che questa sia l'unica strada per debellare il Covid e tornare alla normalità".


Monica e Monica, entrambe in servizio all'Istituto Comprensivo di Bellano

"Ieri sera mi sono documentata subito, cercando informazioni anche sul sito dell'AIFA" ha aggiunto Silvana, altra insegnante lariana, accompagnata dalla collega Annamaria. "Innanzitutto la correlazione tra i gravi eventi avversi segnalati nelle scorse ore e la somministrazione del vaccino è ancora tutta da verificare, quindi non mi sembra il caso di farsi prendere dal panico. Mi è dispiaciuto sapere che alcune persone hanno disdetto l'appuntamento. Credo che per la nostra categoria sia fondamentale aderire alla campagna, anche per dare un ulteriore segnale di fiducia nei confronti del mondo della scuola, uno dei più sicuri in assoluto in termini di rischi Covid".


A sinistra Silvana e Annamaria, sulla destra Marta

Fiduciosa e ottimista anche la giovane maestra Marta, confortata dalla positiva esperienza di due famigliari con lo stesso AstraZeneca. "Lo hanno già ricevuto senza riscontrare nessun tipo di problema" ci ha raccontato quest'ultima. "Credo fortemente nella scienza, e in ogni caso sono pronta a eventuali piccole controindicazioni: mi è capitato di avere un po' di febbre anche con vaccini di tutt'altro tipo, penso sia normale". "Io sono tranquilla, ci tengo a fare la mia parte" ha concluso.
B.P.
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