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Scritto Mercoledì 17 marzo 2021 alle 21:09

Mandello-Abbadia: 'furto' di gas, (altri) 4 mesi ad un idraulico

Lei è stata assolta. Lui - che a quanto pare non era propriamente nuovo a questo tipo di azioni - ha ottenuto un "non doversi procedere" per un episodio ritenuto già "conteggiato" in un precedente fascicolo a suo carico e una nuova condanna per gli ulteriori due "fattacci" in contestazione. Ha dunque rimediato una pena pari a 4 mesi e 250 euro di multa, in aumento rispetto a quanto sentenziato in altra occasione, con pronuncia già confermata in Appello. Così ha deciso nel primo pomeriggio odierno il giudice monocratico Nora Lisa Passoni, chiamata a vagliare il "caso" di Silvia S. e Cristian P. a processo per furto di gas. La vicenda risale al 2013-2014 quando i due prima convivevano a Mandello e poi si sono spostati a Abbadia. Nel primo paese lui - di professione idraulico - come pacificamente ammesso rendendo esame avrebbe sostituito il rubinetto precedentemente piombato dalla società che eroga il servizio per poter continuare a riscaldare l'abitazione senza... metter mano al portafogli. Nel secondo comune, invece, nemmeno avrebbe provveduto ad attivare l'utenza, collegandosi direttamente al contatore di altro utente. Scoperto e finito a processo, ha saldato il conto con Lario Reti Gas, che ha quindi revocato la costituzione di parte civile. Nella scorsa udienza si era giustificato sostenendo di essere stato in difficoltà economica dopo un periodo nero sul lavoro cadendo in una sorta di depressione che lo ha portato non solo a assumere farmaci ma anche a fare “cavolate” come quelle per le quali si è trovato a processo. Oggi il viceprocuratore onorario Caterina Scarselli ha chiesto la sua condanna a 11 mesi e 600 euro di multa, ritenendo invece dovesse essere mandata assolta la compagna, per non aver commesso il fatto. Così ha riconosciuto anche il giudice, alleggerendo però la pena a carico di Cristian P. mettendola in continuazione con la precedente condanna rimediata dall'uomo.
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