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Scritto Sabato 20 marzo 2021 alle 08:37

Il teleriscaldamento 'infiamma' il consiglio comunale di Valmadrera

Il teleriscaldamento torna a far parlare di sè in consiglio comunale a Valmadrera. Con una mozione il gruppo Lega – Salvini Premier ha portato all’interno dell’aula (virtuale, su Zoom) la discussione su tale tema caldo proprio all’indomani del significativo passo avanti sancito dall’assemblea dei soci di Silea con l’approvazione di un documento che ha chiesto alcune migliorie tecniche ed economiche a Varese Risorse, propedeutiche al sì definitivo all’iniziativa.

Come si poteva immaginare, la discussione che si è sviluppata è stata molto accesa, con un secco botta e risposta tra la maggioranza e le opposizioni. La mozione della Lega, con cui si chiedeva al sindaco di farsi dare un nuovo mandato dal consiglio comunale a cui vincolare il voto in assemblea, alla fine è stata respinta con i 12 voti contrari della maggioranza di Progetto Valmadrera e solo 5 voti a favore, proveniente da parte dei due gruppi di minoranza.
In apertura della seduta, il sindaco Antonio Rusconi ha rivolto un pensiero agli ex consiglieri Giuseppe Voltolini e Angelo Rigamonti, recentemente scomparsi. Il primo è stato anche gratuitamente per 19 anni difensore civico di Valmadrera, il secondo è stato in assise per 19 anni. “Voltolini e Rigamonti sono stati accomunati da un termine che oggi usiamo poco riferito alla politica: passione. La passione con la P maiuscola, l’impegno per un ideale disinteressato, il desiderio di dare un contributo alla comunità. Sono state persone uscite dalle rovine della guerra, conoscevano i sacrifici serviti per ricostruire il paese”. Alla memoria di Voltolini e Rigamonti il consiglio comunale ha rivolto un minuito di silenzio.
Iniziata quindi la seduta, si è entrati subito nel vivo della discussione con la presentazione della mozione della Lega sul teleriscaldamento, protocollata il 10 marzo. “Considerato che la convenzione tra il Comune di Valmadrera e Silea Spa per il progetto del teleriscaldamento è stata definita e approvata dall’amministrazione del Comune di Valmadrera nel precedente mandato; tenuto conto che il 15 febbraio 2021 si è riunita la commissione consigliare Urbanistica, in seduta comune con i consiglieri di Malgrate, nella quale è stato presentato un approfondimento sul tema del teleriscaldamento oggetto di apposita assemblea dei comuni soci di Silea; considerato che anche da notizie di stampa si è appreso che il Comune di Lecco ha posto in approvazione un atto di indirizzo che prevederebbe una partecipazione di Silea, anche minoritaria, alla gestione del teleriscaldamento; tenuto conto che questo fatto costituisce una variazione sostanziale a quanto deliberato dal consiglio comunale di Valmadrera a suo tempo; e preso atto che il consiglio comunale ha competenza sulla partecipazione dell’ente in società di capitali e negli indirizzi da osservare nelle aziende pubbliche - ha letto il capogruppo leghista Alessandro Leidi – si impegna il sindaco e la giunta a sottoporre al consiglio comunale eventuali variazioni al mandato precedente e si richiede inoltre impegno al sindaco a non assumere alcuna posizione all’assemblea dei soci di Silea sino alla determinazione del nuovo mandato del consiglio comunale di Valmadrera”.

Il sindaco Antonio Rusconi

In risposta, Antonio Rusconi ha svolto alcune considerazioni “per corretta informazione”, come ha spiegato. “Le proposte migliorative approvate dal consiglio comunale di Lecco sono frutto del comitato ristretto di Silea, approvate all’unanimità, e sono state già illustrate ai consiglieri di Valmadrera il 15 febbraio nella commissione consigliare, compresa la proposta di entrare nella società di progetto con una quota minoritaria” ha precisato il sindaco. “Giovedì l’assemblea dei sindaci di Silea ha approvato un documento che era stato già presentato il 4 marzo e su cui si era aperta la discussione tra i soci”. Rusconi ha quindi dato lettura del dispositivo approvato da Silea, con le richieste vincolanti di migliorie, sia tecniche che economiche, avanzate a Varese Risorse (tra cui la possibilità di alimentare il teleriscaldamento con fonti diverse dalla combustione di rifiuti e l’ingresso di Silea nella società di progetto).
“Queste condizioni sono state votate dall’Assemblea di Silea con favorevoli 80,72%, astenuti 18,36%, contrario 0,92% dei voti, alla presenza del 92,77% degli azionisti” ha aggiunto il sindaco. “Ci auguriamo che chi è maggioranza in Regione alzi la voce, perché dobbiamo volere tutti la stessa cosa, cioè che Silea in futuro non bruci più rifiuti. Per la prima volta in questo documento si è discusso dell’attività di Silea senza rifiuti. La procedura di partenariato pubblico-privato per la rete di teleriscaldamento è stata espletata a seguito di atti di indirizzo assunti nel 2017 dall’Assemblea dei soci e della convenzione con i comuni di Lecco, Valmadrera e Malgrate approvata nei rispettivi consigli comunali. Nell’ottobre del 2020 si è conclusa positivamente la valutazione dell’unica offerta arrivata da parte di Varese Risorse, in seguito alla quale è stata proposta l’aggiudicazione ritenendo l’offerta coerente. In questa fase il cda di Silea avrebbe dovuto nominare come promotore il soggetto che ha presentato l’offerta e procedere con l’approvazione del progetto, ma il cda, avvalendosi delle facoltà previste, prima di procedere alla nomina ha condotto un’analisi con il comitato ristretto rispetto alle legittime aspettative dei soci. Le conclusioni unanimi di queste analisi hanno portato a definire le condizioni da chiedere a Varese Risorse, sia tecniche che economiche, il cui accoglimento è condizione necessaria per l’assegnazione. Siccome si tratta di una decisione strategica, il cda di Silea ha ritenuto che l’Assemblea dei sindaci dovesse esprimersi dando un indirizzo in tal senso”.
“Questo però è solo un primo passaggio” ha proseguito Rusconi. “Alla data odierna non c’è ancora stata l’aggiudicazione a Varese Risorse, ma dopo il voto di ieri ora inizia la trattativa sulle condizioni migliorative dopodiché si tornerà in assemblea. Facendo un passo indietro, il 20 luglio 2017 l’assemblea dei sindaci ha deliberato di procedere con la realizzazione del teleriscaldamento, formulando l’invito di proporre in sede di offerta una progettazione che prevedesse sistemi alternativi di alimentazione della rete da attuare al più tardi alla scadenza dell’Autorizzazione ambientale di Silea. L’atto di indirizzo di giovedì non è stato sulla scelta di realizzare il teleriscaldamento, perché quella è una decisione che era già stata assunta, ma è stato sul dare mandato al cda di Silea di identificare Varese Risorse come aggiudicataria solo a fronte del recepimento delle migliorie richieste per soddisfare le sopraggiunte esigenze tecniche e economiche. L’esito dell’interlocuzione del cda con Varese Risorse verrà sottoposto di nuovo all’assemblea dei sindaci che dovrà esprimersi con un nuovo voto. Qualora non si addivenisse a un accorso con la società nei termini contenuti nell’atto di indirizzo, si dovrebbe fare una nuova procedura a evidenza pubblica. Ma secondo quanto emerso da valutazioni tecniche, un’ulteriore procedura non porterebbe a soluzioni maggiormente innovative. Il consiglio comunale di Valmadrera aveva previsto già nel 2018 queste migliorie che hanno determinato un analogo provvedimento nei comuni di Lecco e Malgrate”.
“Per quanto riguarda la proposta di acquisizione di una partecipazione minoritaria nella società di progetto con Varese Risorse, la partecipazione di Silea consentirebbe di avere voce in capitolo sulle decisioni chiave relative allo sviluppo progettuale ma anche sul controllo della manutenzione a scadenza della concessione, quando le reti diventeranno di proprietà dei comuni. L’eventuale ingresso in società di Silea dovrà essere oggetto di un terzo passaggio nell’assemblea dei soci. Come affermato nel corso della conferenza capigruppo, prima della costituzione della società deve esserci il parere del cda sulle trattative con Varese Risorse e il relativo voto in assemblea, che dovrà votare anche sull’acquisto delle quote. Troverò le forme e le modalità migliori per tenere informati i consiglieri comunali sullo svilupparsi degli eventi. Per quanto riguarda la mozione presentata da Leidi – ha concluso il sindaco – legittimamente non ha ritenuto di apportarvi modifiche e quindi per rispetto dei proponenti non la modificheremo. Ribadendo l’impegno a continuare a informare i consiglieri nelle sedi opportune, esprimo parere contrario sulla mozione”.

I leghisti Alessandro Leidi e Flavio Nogara

La parola è quindi passata ai consiglieri comunali. Il primo a intervenire è stato Flavio Nogara, sempre del gruppo della Lega. “Il consiglio comunale è un conto, i giornali sono un altro. Se non ci fosse stata la nostra richiesta su questo argomento così importante, non sarebbe stato presente nell’ordine del giorno del consiglio comunale e sarebbe stata una cosa estremamente grave” ha dichiarato. “Come gruppo Lega abbiamo chiesto di inserire un punto all’ordine del giorno specifico su questo argomento ma la richiesta non è stata accolta, semplicemente chiedevamo di ripercorrere tutti i passaggi di questa procedura e del progetto del teleriscaldamento, perché in questa consigliatura ci sono consiglieri che non hanno partecipato ai passaggi precedenti. Ringrazio il sindaco – ha aggiunto Nogara – per aver ripercorso per sommi capi i passaggi avvenuti, ovviamente chiedevamo un punto all’ordine del giorno apposito per approfondire il progetto e ripresentarlo a chi non potuto entrare nel merito. Detto questo – ha proseguito Nogara – abbiamo presentato anche la mozione, per rispetto dell’argomento e del consiglio comunale lo si sarebbe potuto convocare d’urgenza per discutere prima dell’assemblea di Silea, dove il sindaco ha fatto una votazione senza avere il mandato del consiglio comunale su questo argomento. La richiesta non è stata accolta e discutiamo di questo argomento il giorno successivo a votazione già fatta. È vero che non è una votazione decisiva, ma comunque per un argomento di tale portata il sindaco dovrebbe venire in consiglio per ogni votazione. Molti sono gli elementi per cui abbiamo fatto questa richiesta perché molti sono i dubbi su questo progetto e sull’iter che sta prendendo corpo. È vero che ci devono essere elementi di segretezza sul progetto, ma il luogo idoneo per discuterne non è una commissione segreta ma il consiglio comunale. Come facciamo a prendere decisioni se gli elementi continuano a essere segreti? Abbiamo bisogno di tutti gli elementi” ha commentato il consigliere leghista. “Ci domandiamo inoltre se sia possibile che rispetto al bando di gara a cui ha partecipato un solo soggetto oggi si possa andare a cambiare con delle presunte migliorie. Il sindaco ha detto che non questa partecipazione ci sarà il vantaggio di avere il controllo e un vantaggio economico. Ma vogliamo tutelare Silea anche dai potenziali rischi dell’operazione, non è detto che ci siano solo vantaggi perché l’operazione potrebbe andare anche diversamente da come è stato prefigurato”.

L'impianto di Silea a Valmadrera

Dai banchi (virtuali) di Ascolto Valmadrera ha preso la parola Guido Villa: “Il nostro gruppo ritiene che fossero indispensabili ulteriori passaggi in consiglio comunale, ora è inutile ribadire la nostra contrarietà a questa gestione della cosa e più in generale a tutto il progetto di teleriscaldamento. L’amministrazione con il voto di ieri di fatto ha avvallato il teleriscaldamento, un’opera che la maggioranza dei valmadreresi ritiene inutile. I nostri obiettivi sono diametralmente e per questo il nostro voto sarà favorevole alla mozione presentata dalla Lega”.
“Il teleriscaldamento non l’ha voluto Progetto Valmadrera, ma c’è una prescrizione regionale che ci ha vincolati” ha ribattuto il capogruppo di maggioranza Cesare Colombo. “L’amministrazione precedente di Valmadrera ha posto paletti proprio per svincolare la realizzazione del teleriscaldamento dall’esistenza del forno. I fatti sono questi. Come ha spiegato correttamente il sindaco, giovedì non si è votato sul teleriscaldamento, ma si è votato sul mandato al cda di Silea per chiedere miglioramenti a Varese Risorse per avere una risposta migliore al bando di gara su cui si erano espressi tutti i comuni. Non c’è un nuovo mandato del sindaco di Valmadrera, è sempre lo stesso. Per questo respingeremo la mozione della Lega”.
Per parte leghista, ha risposto il consigliere Elio Bartesaghi: “Quello che ha fatto il sindaco è stato poco democratico, potevamo fare prima questa riunione così da capire e costruire insieme. Questa è la democrazia ma qua non ce n’è molta. Tutte le cose che fa lei vanno bene, va sui giornali ma non parla mai in consiglio comunale” è la dura accusa del Carroccio. A cui ha prontamente replicato Colombo: “Il 15 febbraio ci è stato presentato tutto ciò che si poteva condividere e c’è stato spazio per le domande. Non si dica che non vogliamo la democrazia, sono affermazioni che non sono corrette”.
La parola è quindi tornata al capogruppo salviniano Alessandro Leidi. “Io non c’ero negli anni precedenti, ma nell’incontro di Silea con i consiglieri il progetto è stato condiviso e ben spiegato. Però ho una base tecnica che mi impone di fare, e farò, tutto ciò che mi è possibile fare per impedire di realizzare questa opera, inefficiente. La mozione è nata per il fatto che, non essendoci stato nei precedenti passaggi consigliari e tecnici, si chiedeva alla giunta di sottoporre il progetto al consiglio comunale. Certo, essendo in bando di gara non può essere pubblico, ma almeno ci voleva l’impegno del sindaco a passare dal consiglio comunale prima delle votazioni. Il mondo cambia velocemente, abbiamo visto in passato progetti che dopo due anni non avevano già più valore. Chiediamo quindi che il Comune di Valmadrera e la giunta valutino da un punto di vista tecnico il progetto, che non potrà andare a buon fine, sarà una realizzazione di mega-caldaie che non ha senso e non sta in piedi tecnicamente” l’affondo.
L’assessore delegato Giuseppe Anghileri è quindi intervenuto per spiegare che “a seguito della commissione del 15 febbraio, non è scaturita nessuna richiesta come quella che è stata presentata negli ultimi giorni. La delibera approvata ieri da Silea poteva venire già approvata il 4 marzo e nessuno prima del 4 marzo ha avanzato obiezioni. In quell’occasione l’assemblea ha deciso di rinviare ma si sarebbe potuto votare già allora e molti sindaci avevano espresso il parere di voto. Sulla regolarità della richiesta, ci sono stati approfondimenti da parte degli avvocati che seguono la procedura per conto di Silea, questo tipo di procedura di project financing prevede la possibilità – che non c’è normalmente nei bandi di gara – di avere margine di trattative.
“Sosteniamo la mozione anche se non si può spiegare altro da un punto di vista tecnico” ha ribadito Leidi. “Mi sia concesso che 22 domande le ho poste e hanno sostenuto e rafforzato la mia posizione”.

La palla infuocata è quindi tornata nelle mani del sindaco. “Al di là della dialettica politica ho rispetto di tutti gli interventi” ha dichiarato Rusconi. “Siccome il capogruppo Colombo ha parlato del vincolo regionale legato all’AIA, chiarisco che da un certo punto in poi il Comune di Valmadrera ha sempre cercato di distinguere il forno inceneritore dal teleriscaldamento, che deve avere un percorso virtuoso indipendentemente dalla combustione dei rifiuti. Per noi la funzione del forno deve terminare con il termine della prescrizione dell’autorizzazione ambientale. Nei miglioramenti proposti c’è la richiesta di cominciare con l’alimentazione della rete a biometano già prima del 2032. Nell’intervento precedente ho richiamato più volte l’incontro con i capigruppo perché lì è stato scelto di fare il consiglio comunale oggi, non è stata né una cattiveria né un’imposizione. Le risposte date oggi avrei potuto darle anche il 17, non sarebbe cambiato nulla, ma il problema è che non avrei potuto dire le cose più importanti che ho detto oggi, cioè che nel comitato ristretto hanno votato a favore del progetto anche i sindaci di Merate e Calolziocorte che politicamente si collocano diversamente da Lecco. Il 15 febbraio in commissione c’è stata una discussione di quattro ore, coinvolgendo anche i consiglieri di Malgrate, perché è stato un modo di lasciare aperta la discussione. È stata chiesta una firma di riservatezza ma ai consiglieri non è stato negato nessun documento. Come ha chiarito il Prefetto – ha concluso il sindaco – i consiglieri possono attingere a qualsiasi documento di proprietà del Comune, ma siccome la gara non è ancora stata aggiudicata quei documenti sono di proprietà di Varese Risorse. Nonostante ciò i consiglieri hanno potuto visionarli, a fronte della garanzia di riservatezza”.
Si è quindi messo ai voti il dispositivo presentato dalla Lega che – come ampiamente prevedibile, visto lo svolgimento del dibattito – è stato bocciato dalla maggioranza compatta, con il voto a favore solo dei cinque consiglieri dei due gruppi di opposizione della Lega e di Ascolto Valmadrera.
Mi.C.
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