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Scritto Lunedì 22 marzo 2021 alle 14:23

Sentiero del Viandante: è arrivata in volo la 'scala' che collegherà Lecco e Abbadia

E’ arrivata la scaletta del Sentierto del Viandante ad Abbadia. Espletati tutti gli aspetti burocratici e ottenuto il via libera dall’Anas, questa mattina – lunedì 22 marzo – un elicottero ha provveduto a trasportare sul tetto della galleria della Statale 36 i pezzi di metallo necessari alla realizzazione del manufatto: si tratta di una scala in ferro zincato alta circa sette metri che appunto consentirà di raccordare il nuovo sentiero proveniente da Lecco con l’imbocco del Viandante tradizionale alla chiesa di San Martino ad Abbadia.




Ora, la scala sarà montata, dopo di che sarà necessario il collaudo ufficiale (l’incognita maggiore sui tempi) necessario al nullaosta per l’apertura del sentiero agli escursionisti, un’apertura che sembra particolarmente attesa dagli appassionati, come dimostra la serie di richieste che pervengono alla pagina ufficiale su Facebook.



https://youtu.be/vIU5frAyQYo

Nel frattempo, è stata posata anche la segnaletica che è comparsa anche in città sul lungolago dove nei giorni scorsi sono state installate le paline di segnalazione e i bolli bianchi e rossi sulle panchine. Seguendo appunto la direttrice delle Vie del Viandante, il progetto Interreg che prevede di collegare tra loro una serie di cammini esistenti consentendo di andare a piedi dal San Bernardino fino a Milano.




 Con la realizzazione della scaletta ad Abbadia, il Sentiero orientale lariano sarà percorribile ininterrottamente da Colico a Lecco. Alla chiesa di San Martino, il sentiero che prima si interrompeva ora scavalca la galleria dello svincolo della superstrada, atterra sulla spiaggetta e poi risale lungo un sentiero ricavato in questi giorni sul tetto della prima galleria dove appunto si potrà imboccare la scala per poter superare l’intera Statale. Si ricorderà, che proprio qui si era fermato l’alpinista Giuliano Maresi che negli anni scorsi aveva tracciato il primo sentiero, andando a recuperare antichi camminamenti. Di fronte all’ostacolo della superstrada aveva però dovuto arrestarsi.

Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

Il sentiero dopo essere risalito al di sopra della ferrovia proseguirà poi in saliscendi a mezzacosta alle pendici del San Martino per arrivare alla Gezzima, dove sorge l’osteria dei Bodega. Da lì il percorso ufficiale risale e percorre il vallone paramassi alle falde della montagna, sbuca in via Stelvio, scende alle Caviate lungo via dell’Abbadia e percorre il lungolago fino al Palazzo delle Paure. Qui il bivio: proseguendo ci si collegherà alò Sentiero di Leonardo che permette di arrivare a Milano, oppure si potrà attraversare il centro storico cittadino e raggiungere la stazione. Questo se si cammina verso Sud. Verso Nord, infatti, a Colico vengono offerte due possibilità: proseguire in Valtellina fino a Morbegno oppure risalire la Valchiavenna verso il San Bernardino, congiungendosi con il sentiero che sale da Como lungo la Via Regia e l’Alta via dei Monti lariani.




Il tratto mancante tra Abbadia e Lecco, costato 70mila euro, è stato curato dall’Ersaf, l’ente regionale delle foreste, nell’ambito appunto di un progetto interreg (vale dire d’interesse sovrannazionale, interessando Italia e Svizzera) che vede coinvolti anche la Regione e il Comune di Lecco, il quale ha anche dovuto provvedere una fidejussione chiesta dall’Anas appunto per consentire i lavori sopra le gallerie.
E anche il Comune di Abbadia, intanto, ha fatto la sua parte, come già scritto, sistemando l’area attorno alla chiesa di San Martino dove è stato realizzato anche un nuovo muretto. Tra le idee al vaglio del Comune vi è quella di adibire l’antica chiesa (che purtroppo ha ormai perduto l’importante ciclo di affreschi del proprio interno) proprio a ufficio informazioni per il Sentiero del viandante.
D.C.
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