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Scritto Martedì 23 marzo 2021 alle 12:40

Sulla raccolta fondi per il centro vaccinale al Palataurus

La solidarietà è la tenerezza di un popolo: ce l’ ha insegnato Ernesto Che Guevara.
Non solo condividiamo appieno questa affermazione, ma la pratichiamo anche concretamente con le molte azioni  verso i clochard, i migranti, i cittadini in difficoltà ecc.
Siamo più che convinti e d’accordo pure con gli appelli a contribuire nei momenti del bisogno, per tamponare le inadempienze dei poteri che sono tenuti per il loro ruolo a garantire diritti e dignità delle persone, ma tutto ciò, per quanto ci riguarda, deve avvenire nella chiarezza sui motivi per cui  viene chiesta una compartecipazione economica volontaria.
Quello che ci lascia estremamente perplessi, a dir poco, rispetto alla richiesta avanzata dal Comune di Lecco e dalla Fondazione comunitaria del Lecchese onlus, in accordo con ATS Brianza e ASST Lecco, per una raccolta fondi rivolta alle aziende e alle associazioni di categoria del territorio, per coprire le spese di allestimento e quelle dei servizi connessi alla prima fase della campagna vaccinale della popolazione, che prenderà il via presso il Palataurus, è che, a parte l’utilizzo di una struttura privata, allorquando a Lecco ce ne sono di pubbliche in abbondanza, non è stato fatto un benchè minimo riferimento al perchè della richiesta del contributo: ossia che ciò, purtroppo, avviene per la catastrofica e fallimentare gestione della Sanità lombarda.
E’ vero che alla Fondazione comunitaria del Lecchese, che ha già ricevuto circa 7milioni di euro per gli interventi interni alla pandemia, fornendo sostegno agli ospedali del territorio, offrendo aiuti ai servizi sociali ed educativi, e intervenendo per alcuni contrasti alla povertà, vanno riconosciuti molti , molti meriti, ma continuare a mettere cerotti sulla gamba di legno della sanità lombarda, senza stigmatizzarne gli errori e gli sprechi, non ultimo i 20 milioni spesi per l’agenzia Aria che ha prodotto una fallimentare piattaforma per le prenotazioni vaccinali, ci lascia critici.
E’ pur vero che la richiesta contributiva di 40mila euro  è stata avanzata per poter praticare al Palataurus il più velocemente possibile la copertura vaccinale ai nostri cittadini, ma questa richiesta dovrebbe chiarire le latitanze regionali. Altro che foto opportunity con i supermenager .
La Fondazione comunitaria Lecchese deve,secondo noi, incentivare la raccolta fondi per contrastare le povertà denunciandone le cause e finanziare progetti contro l’evasione fiscale, che produce   macelleria sociale e tagli alla sanità, anziché partecipare, pur a latere, al sostegno delle politiche regionali verso i privati.
SU QUESTO NOI CI SIAMO E CI SAREMO.
Per coordinamento provinciale di Sinistra Lavoro G.Carlo Bandinelli
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