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Scritto Martedì 23 marzo 2021 alle 13:36

ANCORA, ANCORA, ANCORA (soldi e covid)


Se c'è da dare una mano le genti di Lecco non si sono mai tirate indietro.
Dalla lotta contro gli Austriaci, a quella di Liberazione, agli aiuti nel Polesine, ai volontari all'estero e altre mille e mille volte, ogni giorno, fin dentro questo tempo di Covid.

Uomini, tempo, vite e soldi

Però a un certo punto quando dall'alto della Politica, dell'Asst e Regione ti gridano "ancora, ancora, ancora" è bene fermarsi e domandarsi se non ci stan prendendo in giro

Perché quell' "ancora, ancora, ancora" ora per poter aprire il centro vaccinale al Palataurs oltre che un problema etico e di messaggio:
"se non mi dai i soldi non ti curo" - e stiam parlando di sanità pubblica non di fiori - è quello che ci sia bisogno di soldi, 40.000 euro, da raccogliere con la beneficenza quando ASST Lecco ha ricevuto in donazioni oltre 5 milioni di euro!!! (5.032.788,28) come da Delibera n.115 del 18/2

E ha pure un Bilancio di oltre 319 milioni di €

Ma ce ne chiedon altri per aprire al Palataurs.
Una fila per vaccinarsi, una fila per il bancomat

E dopo annunci, interviste, post, newsletter settimanali del Sindaco che si prende meriti per l'apertura del Palataurs - e fa il dispensatore briviano di elogi trasversali ed elettorali -  oplà si scopre di botto, all'ultimo, che però non ci son soldi per allestimenti, frigo, computer e personale

Per non parlare appunto del sotterraneo ribollire di discriminazioni che deve subire il personale  con paghe diverse per la stessa prestazione (ordinaria, co.co.co, partita IVA).

E la corsa disorganizzata a farci pagare spazi privati senza che Comune, ASST, Ast mettan prima a disposizione i loro (palestre, sale,  aree, distretti)

Siamo spettatori dell'improvvisazione e dobbiam pure trovare i soldi: "ancora, ancora ancora"
Mentre la politica fa passerella
Paolo Trezzi
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