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Scritto Giovedì 01 aprile 2021 alle 17:27

Valmadrera: 'due anni da incubo' per la ex compagna, chiesti 3 anni e mezzo per un olginatese

Il Pm Andrea Figoni
Il PM non gli ha creduto. E del resto è stato lui stesso, rendendo esame, dinnanzi all'evidenza di alcune fotografie prodotte della pubblica accusa a compiere delle (parziali) ammissioni in relazione alle accuse per le quali si trova a processo. Per un olginatese, classe 1977, pregiudicato per altra questione relativa alla detenzione di stupefacente, quest'oggi la Procura – nella persona del sostituto Andrea Figoni – ha chiesto la condanna a 3 anni e 6 mesi per maltrattamenti in famiglia e lesioni. Ritenuta pienamente attendibile la persona offesa – la donna che con l'uomo ha trascorso “due anni d'inferno” e che lo stesso parlando in Aula ha cercato di screditare descrivendola di fatto come una “facile” passata da un compagno all'altro senza soluzione di continuità – il pubblico ministero, nella propria requisitoria, ha parlato di una quotidianità di coppia fatta di insulti e percosse, citando poi gli episodi specifici riportati nel capo d'imputazione, episodi aggravati dalla presenza dei due figli minori della compagna, a loro volta – in alcune circostanze – finiti vittime delle reazioni violente dell'imputato, mosso a detta del dr. Figoni da insana gelosia.
Il 44enne ha cercato invece di ricondurre i (pochi) agiti aggressivi ammessi – un pugno, un telefono rotto, una tirata di capelli - alle difficoltà vissute a livello lavorativo e al tormento legato a presunti abusi subiti da sua figlia da parte del nuovo convivente della sua ex moglie. Ha inoltre anche parlato, per giustificare le tensioni, di assenza di momenti tutti per lui e la fidanzata, con cui ha convissuto a Valmadrera da ottobre 2015 fino all'arresto a marzo 2018, sottolineando come la donna per mesi abbia continuato a presentarsi anche ai colloqui in carcere, sostenendo che se fosse vero che la picchiava, al secondo schiaffo lei avrebbe potuto interrompere la relazione. Gli ha risposto, indirettamente, il PM rassegnando le proprie conclusioni, ricordando come i legami vittima-carnefice siano meno banali della ricostruzione da lui operata. Del resto, ha evidenziato il dr. Figoni, anche altre due ex dell'uomo lo avevano già denunciato.
Si tornerà in aula il prossimo 27 maggio per l'arringa dell'avvocato Agnese Massaro, difensore dell'olginatese.

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