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Scritto Venerdì 09 aprile 2021 alle 18:46

Olginate: insegumento con ascia, commesso finisce a processo

Il 6 luglio 2016 si sarebbe reso protagonista di un inseguimento armato di ascia: Cheng Hui, dipendente di origine cinese del negozio Aumai di Olginate, è ora a processo, accusato dei reati di minacce e danneggiamento nei confronti di due clienti.
Oggi, al cospetto del giudice Maria Chiara Arrighi, una delle due vittime del presunto attacco ha fornito la propria versione dell'accaduto. Insieme al marito si trovava all'interno dell'esercizio commerciale, avrebbe chiesto all'odierno imputato dove poter trovare un prodotto, senza ottenere risposta. La donna si sarebbe quindi chinata per prelevare dallo scaffale quello che cercava, quando – a detta sua, senza alcun motivo apparente – il commesso l'avrebbe spinta, facendola cadere a terra. Questo avrebbe provocato la reazione del consorte, che avrebbe dunque sferrato un pugno in pieno volto al cinese.
Così i due si sarebbero trovati inseguiti fino al parcheggio dal dipendente, che nel frattempo avrebbe raccolto un'ascia e non si sarebbe trattenuto dall'utilizzarla: prima cercando di raggiungere l'uomo, poi accanendosi sulla vettura dentro la quale la coppia aveva trovato rifugio. “Ha rotto un faro, un finestrino posteriore ed ha danneggiato la carrozzeria” ha ricordato la donna, costituitasi parte civile insieme al marito e rappresentata dall'avvocato Marco Rigamonti.
Questa versione è stata confermata anche da un poliziotto fuori servizio che si trovava all'interno del negozio ed ha assistito alla fuga dei due giovani dal cittadino cinese: era stato lui a chiamare i Carabinieri. Il prossimo 2 luglio proseguirà l'istruttoria.
F.F.
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