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Scritto Mercoledì 14 aprile 2021 alle 12:10

Lecco: con la pandemia nel 2020 in calo il numero di addetti nel settore turistico

Turisti a Varenna (foto di repertorio)
Tra i settori maggiormente penalizzati dall'emergenza sanitaria che si protrae dall'inizio del 2020 c'è sicuramente quello del turismo. Dal report compliato dalla Camera di Commercio Como Lecco relativo alla consistenza economica del turismo tra il 2016 ed il 2020, emerge chiaramente la centralità del comparto per l'area Lariana. A preoccupare è il dato riguardante il numero degli addetti, che mostra un calo del 4,7%, con 1250 lavoratori in meno rispetto alla fine del 2019. Nonostante questa voce negativa, il numero delle localizzazioni attive è in aumento, con una crescita dell'1% pari a 70 imprese. Rispetto all'inizio del 2016, l'incremento è stato del 10%, e per gli addetti addirittura del 20,7%.
Il report mostra che, alla fine di quest'ultimo anno, sono 7.286 le localizzazioni lariane che operano nel settore, l'8,6% del totale di quelle iscritte alla Camera di Commercio. La percentuale risulta in crescita: all'inizio del 2016, infatti, la quota delle imprese turistiche sul territorio era pari al 7,8%, di cui l'8,2% a Como e il 7,2% a Lecco. Secondo il rapporto sono 25.000 gli addetti, quantificati a fine 2020, che operano nel comparto del turismo, pari al 9% del totale della forza lavoro totale impiegata in loco, contro il 7,8% della Lombardia e il 9,9% dell'Italia. A Lecco sono 8.500 i lavoratori, mentre nel comasco sono in totale 17.000. "Rispetto al 1° gennaio 2016, il numero dei lavoratori lariani nel settore è cresciuto del 20,7%, pari a quasi 4.400 unità" si legge nel rapporto. "+2.208 a Como (+14,8%); +2.170 a Lecco (+34,4%), contro il +14,1% lombardo e il +16,7% italiano. Nel 2020, gli addetti delle aziende lariane sono calati di 1.253 unità: -4,7% (-1.276 persone a Como, ovvero -6,9%; +23 unità a Lecco, +0,3%), contro il -6,6% della Lombardia e il -7,4% dell’Italia. A fine 2020, Como si piazza al 2° posto nella graduatoria regionale (dopo Sondrio) e al 60° di quella nazionale per quota di addetti del comparto turistico rispetto al totale provinciale, mentre Lecco è 6^ a livello lombardo (dietro anche a Varese, Brescia e Pavia) e 81^ in Italia"
Sono ben 12 le posizioni guadagnate dal lecchese rispetto alla fine del 2015 nella classifica nazionale, mentre Como risulta essere sceso di 7 punti nella graduatoria. Parlando di settori, alla fine del 2020 quasi la metà delle localizzazioni turistiche lariane opera nel comparto della ristorazione, per oltre 3.400 unità pari al 46,8%, mentre un terzo del totale delle realtà è composto dai bar, il 34,3%. Nella classifica ci sono poi gli alloggi (15%) e le agenzie di viaggio, i tour operator e le attività connesse sono il restante 3,9%.
Rispetto al 2016, risulta una diminuzione dei bar nella zona lariana, con un calo del 6%, mentre sono in crescita i ristoranti, gli alloggi e le agenzie viaggio (+4,6%), aumentate sia a Como che a Lecco. In entrambe le province è stato di 159 unità il calo relativo ai bar, 106 a Como e 53 a Lecco.
"A fine 2020, più della metà degli addetti delle localizzazioni turistiche lariane opera nel comparto della ristorazione (60,5%: quasi 15.500 unità), mentre nei bar lavora quasi 1/4 del totale degli addetti del comparto (24,3%: circa 6.200). Gli alloggi occupano il 12,6% (poco più di 3.200 unità); le agenzie di viaggio, tour operator e attività connesse il restante 2,6% (679 addetti). L’area lariana evidenzia una quota più elevata di lavoratori rispetto alla media regionale per il comparto degli alloggi (Lombardia 9,8%; Italia 17,1%), al contrario della ristorazione (Lombardia 61,9%; Italia 56%). La quota lariana di addetti delle agenzie di viaggio, tour operator e attività connesse è in linea con il dato regionale e nazionale (Lombardia 2,9%; Italia 2,6%), mentre per i bar è inferiore al valore lombardo e in linea con quello nazionale (rispettivamente 25,4% e 24,3%). Como ha una quota di addetti superiore a Lecco nel comparto degli alloggi, minore invece per i ristoranti e i bar . La quota degli addetti nelle agenzie di viaggio, tour operator e servizi connessi è analoga nei due territori (2,7% a Como e 2,6% a Lecco)" prosegue il report.
Si è avuto invece un incremento degli addetti del settore ristorazione rispetto a fine 2019, con un aumento di 525 unità, mentre il calo maggiore si è riscontrato negli alloggi e nei bar. Gli operatori delle agenzie viaggio e del settore alberghiero mostrano un andamento opposto nelle due province: rispettivamente +3 a Lecco e -12 a Como e + 5 nel lecchese e -1100 nel comasco.
Analizzando il comparto artigiano, si nota che il settore turistico ha un peso notevole sul totale: le localizzazioni attive a fine 2020 sono infatti 824, pari al 3,1% delle 26.518 iscritte all'anagrafe camerale. Rispetto a fine 2019 le aziende artigiane lariane del comparto turistico sono aumentate dell’1,4%, pari a +11 unità, dato migliore sia della media regionale che di quella nazionale.
Alla fine del 2020, Como risulta essere al 6° posto nella graduatoria regionale e al 78° in quella nazionale per localizzazioni artigiane del comparto turistico rispetto al totale di quelle attive, mentre Lecco si piazza al 3° posto in Lombardia e al 72° nella classifica nazionale. A inizio 2016 le due province lariane occupavano l’81° e l’83° posto in Italia (Como era 6^ e Lecco era 8 ^ in Lombardia).
"Negli ultimi 5 anni Como e Lecco hanno rafforzato la loro posizione in Lombardia, con performance sempre sopra la media regionale in termini di imprese create e di addetti. Anche arrivi e pernottamenti erano in costante crescita fino a inizio 2020; buona parte riguardava turisti stranieri. Per questo oggi è fondamentale sostenere turismo e cultura, vero volano economico dell'area lariana, specie sul piano della liquidità (per dare ossigeno all'intera filiera) e degli investimenti in sostenibilità. Sperando in una forte accelerazione della campagna vaccinale che permetta ai visitatori di muoversi in totale sicurezza; l'appeal lariano è ancora molto alto, ed è un asset strategico su cui puntare per la ripartenza" commenta Giuseppe Rasella, componente di Giunta camerale.
Per il report completo, CLICCA QUI.
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