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Scritto Venerdì 16 aprile 2021 alle 08:27

PAROLE CHE PARLANO/21

Da uomo a donna

Ricordati, uomo, tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai! Queste parole della Genesi possono sembrare crude, ma rappresentano sicuramente per molti di noi un bagno di umiltà; inoltre, ci riportano al primo uomo, Adamo, nei confronti del quale furono pronunciate da Dio in persona. Secondo un'etimologia non certissima, il nome Adamo deriverebbe dall'ebraico adāmā con il significato di nato dalla terra. Niente di strano, quindi, che la morte rappresenti questo ritorno, confermato tra l'altro dalla biologia.
Questo nostro profondo legame con la terra ci viene ricordato anche dallo stesso termine uomo. Dobbiamo risalire in questo caso alla più recente parola homo (che usiamo anche scientificamente visto che apparteniamo alla specie Homo sapiens). I nostri antenati latini la ricavarono direttamente da humus, suolo, terra; pertanto, ancora una volta, non dimentichiamo che noi uomini siamo stati generati dalla terra.
Se biologicamente uomo è un termine che definisce l'intera nostra specie, con tutti e due i generi, leggiamo nuovamente nella Bibbia che Dio creò prima Adamo, il maschio, poi Eva, la femmina, distinguendoli chiaramente. Però le cose si complicano, perché in ebraico i due personaggi vengono chiamati ysh e ishà, che potremmo rozzamente tradurre in uomo maschio e uomo femmina, ma non ne rimaniamo molto affascinanti. In effetti, nelle traduzioni è stato introdotto nel tempo il termine donna al posto di ishà. Purtroppo così sorge un'ulteriore domanda: da dove deriva donna, tralasciando la costola di Adamo?
Se lo chiedessimo ai latini, scopriremmo che esiste la parola domĭna, successivamente contratta in dŏmna e quindi donna. Domina, però, è il femminile di dominus, il padrone di casa, chiamata domus, da cui dominus prende origine. In effetti, anche questo termine può essere contratto in dŏnnus, facendo quindi nascere il termine donno.
Donno ci appare così strano che potremmo chiederci se abbiamo effettuato solo un divertente gioco linguistico, ma non è così. Non dimentichiamo infatti che i nostri sacerdoti vengono chiamati per nome preceduto dall'appellativo onorifico don, che deriva proprio da donno.
Nel passato, con qualche eccezione ancora presente nel Sud Italia, il termine don era riservato come appellativo generico anche ai notabili laici, in mancanza di titoli più specifici. Quindi, come ci insegna Manzoni, esistevano certamente i don Abbondio, ma anche i don Rodrigo.


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Rubrica a cura di Dino Ticli
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