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Scritto Mercoledì 21 aprile 2021 alle 16:00

Monte M.: raccolta fondi per 'ridare luce' alla chiesina romanica di Santa Margherita

Ridare luce alla chiesina di Santa Margherita, "gioiello" tra i boschi di Monte Marenzo risalente niente di meno che all'epoca romanica. È questo l'obiettivo per cui nel piccolo paese della Valle San Martino stanno iniziando a mobilitarsi in tanti tra associazioni, Alpini e semplici fedeli, uniti nel desiderio di dare una mano alla Parrocchia per tornare a far "risplendere" - letteralmente - l'antico edificio religioso, il cui impianto elettrico non riesce più ad alimentare le luci presenti all'interno.


La chiesina di Santa Margherita e i partecipanti a una visita guidata (foto di UPper)

Luci importanti anche e soprattutto per illuminare lo splendido ciclo di affreschi datati tra il XIV e il XV secolo, considerati da alcuni studiosi tra i più pregevoli del Trecento lombardo e tali da attirare a Monte Marenzo, almeno in epoca pre Covid, centinaia di visitatori ogni anno. Dal punto di vista iconografico i dipinti sulle mura interne della chiesina sono riconducibili ad alcuni temi principali: la vita di Santa Margherita d'Antiochia, con episodi visibili sulla parete meridionale e sulla controfacciata, la Majestas Domini nel catino absidale - completata da altri soggetti nel semi tamburo e dall'Annunciazione sull'arco trionfale - e gli affreschi devozionali sulla parete settentrionale, dove in passato erano peraltro state trafugate alcune opere.
Subito "approvati" da don Angelo Roncelli, i lavori per il rifacimento dell'impianto elettrico saranno a breve affidati a un'azienda con l'obiettivo di concluderli il prima possibile. Nel frattempo, in paese sono già in tanti ad aver assicurato collaborazione per coprire le spese necessarie, grazie a una raccolta fondi avviata dalla Parrocchia e dall'Associazione Culturale UPper, che da tempo, nella bella stagione, promuove le visite guidate alla chiesina, dove viene celebrata la S. Messa in sole due occasioni nell'arco dei dodici mesi: alla prima domenica di luglio, in concomitanza con la giornata liturgica dedicata a Santa Margherita, e negli ultimi giorni dell'anno, al termine di una fiaccolata serale con partenza dal centro di Monte Marenzo.


Don Angelo con, alle sue spalle, gli affreschi visibili all'interno della chiesina

"La scorsa estate ci siamo accorti che l'impianto elettrico non funzionava davvero più, rendendo difficili le visite guidate" ci ha spiegato Sergio Vaccaro di UPper. "Dopo un sopralluogo sul posto don Angelo si è subito detto disponibile a realizzare gli interventi necessari, attivando il Consiglio Economico Pastorale per valutare alcuni possibili preventivi di spesa. Se tutto andrà per il verso giusto, nei prossimi mesi saremo in grado di riproporre i consueti "tour", molto partecipati anche lo scorso anno nonostante le restrizioni in vigore per l'emergenza sanitaria. L'invito che rivolgiamo a tutti è quello di dare un contributo, piccolo o grande, per sostenere questo importante progetto: in questo modo ognuno di noi, quando varcherà il portone della chiesina, potrà sentire di aver fatto la propria parte per far risplendere nuovamente il nostro "gioiello" nei boschi".
Per iniziare, oltre agli Alpini hanno già fatto sentire la propria voce per sostenere l'iniziativa la volontaria Carmen Mellace, che metterà in vendita catenine fatte a mano per occhiali, e il neonato Gruppo culturale "Il Germoglio di Monte", che offrirà portachiavi in legno realizzati sempre artigianalmente. La campagna "solidale" a favore della chiesina dovrebbe partire ufficialmente nel mese di maggio, in Parrocchia.
B.P.
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